Giovedì, 19 Settembre 2019
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Dichiarazione dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Navi Pillay

"Gli orrori della Shoah, perpetrati con tanta sistematica crudeltà su una popolazione di grandi dimensioni per così tanti anni, rimangono oggi come sempre dolorosi da comprendere.

Questo è un giorno della memoria per quei milioni di ebrei, uomini, donne e bambini, così come per migliaia di altre vittime, compresi i Rom, gli slavi, i disabili, gli omosessuali, i testimoni di Geova, i comunisti e gli altri dissidenti politici la cui vita fu brutalmente troncata dall'ideologia dell’odio dei nazisti e dei loro alleati.

L’Olocausto deve servire a ricordare i pericoli dell’emarginazione di particolari gruppi nella società. Dovrebbe ricordarci che le parole d’odio hanno la capacità di tradursi in azioni d’odio. La minaccia del genocidio rimane. È l'espressione ultima e più terribile d’intolleranza, di xenofobia e razzismo. Questa giornata ci ricorda ogni anno che si deve agire con maggiore risolutezza contro i primi segnali che presagiscono lo sviluppo di un clima favorevole al genocidio. Dobbiamo vigilare contro le tendenze emergenti che tendono alla denigrazione della comunità e prevenire, attraverso il diritto, la politica e l'istruzione, il pregiudizio che può portare, nelle sue forme peggiori, al genocidio.

Non dobbiamo sottovalutare l'importanza di rendere alla giustizia gli autori di questi crimini attraverso la responsabilità penale individuale. I recenti tribunali internazionali ad hoc, istituiti per far fronte al genocidio, ai crimini di guerra e ai crimini contro l'umanità in Ruanda e nell'ex Jugoslavia, così come la Corte Penale Internazionale, sono in debito con i precedenti stabiliti dal processo di Norimberga, e da diversi tribunali successivi, che hanno dato il via ad azioni penali. A questo proposito, ribadisco il mio invito agli Stati a ratificare lo Statuto della Corte Penale Internazionale, costruito sul chiaro impegno a porre fine all'impunità.

In questo giorno, ricordiamoci quello che è successo in Europa negli anni ‘30 e '40, riflettiamo sul perché ciò è accaduto, vigiliamo e blocchiamo la discriminazione sul nascere, prima che i suoi insidiosi semi si sviluppino in terribili crimini come il genocidio, i crimini contro l'umanità, i crimini di guerra e la pulizia etnica. Anche se non potremo mai compensare l'Olocausto, o fare giustizia per i suoi milioni di vittime e per i loro discendenti, potremo almeno assicurare, ricordando la loro sofferenza, di essere in grado di attenuare la sofferenza degli altri, oggi e in futuro ".

Per saperne di più: http://www.sourcews.com/view?v=statement-by-high-commissioner-human_96094

 

SDG Poster 2018 2

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