Sabato, 21 Settembre 2019
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Costa d'Avorio: l’ONU potenzia le forze di pace, i funzionari mettono in guardia su possibili rischi di genocidio

L’ONU ha potenziato la propria missione di pace in Costa d’Avorio: in una risoluzione adottata all'unanimità ai sensi del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite che consente l'uso della forza, il Consiglio di Sicurezza ha autorizzato l'immediato invio di altri duemila soldati e tre elicotteri armati nel paese dell'Africa occidentale, dove l'ex presidente Laurent Gbagbo si rifiuta di dimettersi nonostante la vittoria del leader dell'opposizione Alassane Ouattara sia stata riconosciuta a livello internazionale.

Nel dibattito al Consiglio di Sicurezza, Y. J. Choi, Rappresentante Speciale del Segretario Generale e Capo dell’Operazione in Costa d’Avorio (UNOCI), ha dichiarato che i rinforzi saranno essenziali per la protezione dei civili, sia a Abidjan, dove i fedelissimi dell’ex presidente hanno dato il via agli attacchi, sia nella parte occidentale del paese, che ha visto un’esplosione di contrasti etnici.

Il Consigliere Speciale del Segretario Generale per la Prevenzione del Genocidio, Francis Deng, ha affermato che è importante "adottare misure urgenti, per evitare il rischio di genocidio e garantire la protezione di tutte le persone a rischio di atrocità di massa ". Egli ha osservato che in Costa d'Avorio ci sono elementi che potrebbero condurre al genocidio quali i conflitti d’identità legati ad affiliazioni nazionali, razziali e religiose: il Paese infatti ospita principalmente musulmani nel nord e prevalentemente cristiani al sud, oltre a numerose etnie.

Il Consigliere Speciale del Segretario Generale per la Responsabilità di Protezione, Edward Luck, ha osservato che circa 25mila cittadini ivoriani sono già fuggiti dalla Costa d'Avorio occidentale verso i paesi vicini e quasi 20mila sono sfollati, aggiungendo che vi è un rischio reale che tali conflitti possano diffondersi in tutto il paese, e se non controllati, potrebbero sfociare in atrocità di massa.

I seguaci di Gbagbo hanno sferrato attacchi contro le forze di pace ad Abidjan. Il Consiglio di Sicurezza ha chiesto la fine del blocco imposto presso il Golf Hotel, ad Abidjan, dove il leader dell’opposizione Ouattara ed i membri del suo governo si trovano sotto protezione delle Nazioni Unite.

Il Consiglio ha inoltre richiesto l'immediata sospensione dell'uso dei media, in particolare della TV di stato controllata dall’ex presidente.ONU, UA e ECOWAS ne hanno chiesto le dimissioni. ECOWAS ha anche parlato di un’eventuale intervento militare per porre fine alla crisi.

ONU e Organizzazione Internazionale per le Migrazioni hanno lanciato un appello per raccogliere 55 milioni dollari Piano d’Azione per l’Emergenza Umanitaria in Liberia per il 2011, di cui 31 milioni sono stati finanziati dall’UNHCR.

Per saperne di più: http://www.un.org/news/dh/pdf/english/2011/19012011.pdf

 

SDG Poster 2018 2

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