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UNESCO- Violenza Contro le Donne

Una settimana per parlare della violenza contro le donne

Una donna su tre, al mondo, è stata picchiata, forzata ad avere rapporti sessuali, o ha comunque subito abusi almeno una volta nella sua vita, secondo fonti statistiche ONU. La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il 25 novembre, deve ricordarci la portata patologica di questo problema e le terribili conseguenze per la salute e il benessere individuali, così come per lo sviluppo sociale ed economico.

Per commemorare tale occasione, quest’anno, l’UNESCO ha organizzato una serie d’eventi a partire dal 22 novembre, tra cui conferenze, mostre, tavole rotonde e proiezioni di film, tesi ad enfatizzare le tante forme di violenza praticate contro le donne e gli sforzi compiuti in differenti regioni del mondo per prevenirne la diffusione.

“La violenza contro le donne è una violazione dei diritti e delle libertà fondamentali delle donne”, ha affermato Irina Bokova, Direttrice Generale dell’UNESCO. “Ė inaccettabile in qualsiasi delle sue molteplici forme. L’UNESCO s’impegna a proteggere e promuovere i diritti e le libertà delle donne. Per farlo, è necessario garantire la piena ed equa partecipazione delle donne allo sviluppo e ai processi di costruzione della pace, a tutti i livelli”.

Il programma della settimana dell’UNESCO inizia con una conferenza e con la proiezione del film, “Voci in Ascesa: Donne afgane che fanno notizia”, il 22 novembre (dalle 16.30 alle 19.30), che presenta in particolar modo le sfide a cui devono far fronte le donne giornaliste. All’evento parteciperà Humaira Habib, fondatrice e direttrice della radio afgana Sahar, la prima stazione radio femminile in Afghanistan; Horia Mosadiq, rinomata ricercatrice afgana; Khorshied Samad e Jane McElhone, organizzatrici della mostra omonima, che sarà inaugurata il 23 novembre nella Salles des Pas Perdus, al quartiere generale UNESCO.

Le donne e le ragazze che vivono in paesi colpiti da conflitti armati, sono particolarmente a rischio di violenze sessuali, specie durante l’approvvigionamento d’acqua, secondo il rapporto presentato dall’ONG Earthscan per il Progetto ONU del Millennio. Il timore di violenze sessuali provoca conseguenze come squilibri di genere nelle iscrizioni scolastiche, dovute al fatto che le famiglie temono per le proprie figlie. Una conferenza, intitolata Donne, Acqua e Sviluppo Sostenibile in Africa, discuterà di questi temi il 25 novembre (dalle 9.00 alle 17.30). La conferenza, organizzata dall’UNESCO e dall’Organizzazione Internazionale della Francofonia, vedrà la partecipazione di Antoinette Gülser Corat, la first lady della Repubblica del Congo, e sarà inaugurata da un discorso di Saniye Gülser Corat, Direttrice della Divisione UNESCO per l’Uguaglianza di Genere e Rappresentante della Direttrice Generale per questo evento.

L’evento commemorativo dell’UNESCO ha avuto inizio il 28 ottobre con la conferenza “Sotto le ali delle farfalle”, organizzata dalla Delegazione Permanente della Repubblica Dominicana, sulla vita delle tre sorelle Mirabal – attiviste politiche della Repubblica Dominicana brutalmente assassinate su ordine del governante dominicano Rafael Trujullo (1930-1961), e in onore delle quali l’ONU stabilì la Giornata per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, nel 1999.

Per maggiori informazioni:

http://www.unesco.org/genderequality

 

SDG Poster 2018 2

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