Giovedì, 20 Giugno 2019
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Commissione sulla Sicurezza Alimentare Mondiale- Governance Globale

“La Commissione sulla Sicurezza Alimentare Mondiale reinventa la governance globale”, dice un esperto ONU

 

Uno dei risultati più importanti dello scossone causato dalla crisi mondiale dei prezzi dei prodotti alimentari del 2008 è stata la riforma della Commissione sulla Sicurezza Alimentare Mondiale, un forum nel quale i governi e le organizzazioni internazionali lavorano assieme a organizzazioni della società civile e del settore privato per combattere la fame mondiale e la malnutrizione. La Commissione, che si è riformata nel 2009, conta oggi 123 governi delegati, 46 NGO internazionali, e 11 agenzie internazionali.

“La Commissione evidenzia i progressi che si fanno quando tutti collaborano per trovare delle soluzioni e pongono la loro cooperazione al di sopra di ogni divisione”, spiega Olivier De Schutter, l’Inviato Speciale ONU sul diritto all’alimentazione.

La questione della protezione dei diritti di chi usa la terra è al centro delle discussioni della Commissione, la quale incoraggia a continuare il processo di sviluppo di Linee Guida Volontarie sul Governo Responsabile del Godimento delle Proprietà e di altre Risorse Naturali. De Schutter appoggia la scelta di seguire tale direttive per reagire alla preoccupante speculazione sui terreni, all’aumento della produzione biocombustibile, e alla crescita della popolazione rurale.

Secondo l’Inviato Speciale, i Principi per un Investimento Agricolo Responsabile sviluppati dalla Banca Mondiale e altri, sarebbero più efficaci se fossero inclusi in un processo globale con la Commissione, perchè presi, individualmente, sono deboli e non parlano di diritti umani. Inoltre, i principi di cui sopra danno l’impressione che gli investimenti in agricoltura riguardano unicamente le piantagioni su ampia scala, mentre dovrebbero, invece, sostenere i piccoli coltivatori.

La Commissione considera la variabilità dei prezzi un problema serio che richiede delle risposte politiche attraverso programmi di sicurezza sociale e produttiva. “Questa è la chiave per il futuro”, sottolinea De Schutter, il quale si auspica che i governi agiscano in accordo generale, considerando che i cambiamenti climatici causeranno ulteriore instabilità negli anni a venire, e che la speculazione sui mercati agricoli non può che peggiorare il problema. “L’accordo raggiunto dalla Commissione deve tradursi in azione, e i governi dovranno agire in collaborazione tra di loro e con le agenzie internazionali”

La Commissione sulla Sicurezza Alimentare Mondiale riconosce, inoltre, i progressi ottenuti da parte di Bangladesh, Rwanda, Haiti e Giordania. I quattro paesi hanno migliorato la propria sicurezza alimentare favorendo il processo di apprendimento collettivo che rappresenta uno degli obiettivi della Commissione. “I 22 paesi che attraversano una crisi da lungo tempo, infine, sono esortati ad adottare un piano d’azione globale, con un programma a lungo termine che si basi su cooperazione e partecipazione”, conclude l’Inviato Speciale. “Non possiamo lavorare per la gente senza la gente”.

Per saperne di più: 

http://www.srfood.org/index.php/en/component/content/article/974-in-rome-the-committee-on-world-food-security-reinvents-global-governance

 

SDG Poster 2018 2

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