Domenica, 16 Giugno 2019
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

Consiglio di Sicurezza ONU- Programma di ottobre

Conferenza stampa del Presidente del Consiglio di Sicurezza sul Programma di lavoro del mese di ottobre

Il Presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, Ruhakana Rugunda (Uganda), ha presentato a New York il programma di lavoro del mese di ottobre del Consiglio, che prevede tra l’altro una missione in Uganda e Somalia e due dibattiti pubblici. Il primo incontro, che riunirà esponenti a livello ministeriale, verterà sul tema donne, pace e sicurezza e si svolgerà in occasione del decimo anniversario della prima risoluzione del Consiglio in materia. Il secondo dibattito, sul Medio Oriente, riunirà diversi ministri esteri con l’obiettivo di un migliore coordinamento interno all’Organizzazione in materia e una più intensa collaborazione con i Stati Membri, società civile e altri attori interessati, in applicazione dalla risoluzione 1325 (2000), dell’ottobre 2000.

Una risoluzione sull’estensione del mandato dell’International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan sarà adottata il 13 ottobre dal Consiglio, che prenderà atto delle conclusioni del Segretario Generale sulla missione e sul ruolo delle donne nel Paese. Il 14 ottobre una risoluzione sarà adottata circa l’estensione del mandato della Missione di Stabilizzazione dell’ONU ad Haiti (MINUSTAH) e la commissione di esperti per le sanzioni al Sudan. Si svolgerà anche una riunione informativa con i rappresentanti di Regno Unito, USA e Uganda, paesi guida della missione in Africa.

Il 15 ottobre il Consiglio assisterà a un briefing della Missione di Stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo (MONUSCO) e adotterà una risoluzione per la Costa d’Avorio. Il 18 ottobre si svolgerà la consueta riunione mensile sul Medio Oriente, mentre il 19 il Consiglio valuterà i progressi compiuti nell’ambito della Missione Integrata ONU a Timor Est (UNMIT). Il giorno seguente, si svolgerà una riunione informativa sulla Missione ONU nella Repubblica Centrale Africana e in Chad (MINURCAT), mentre un altro meeting sulla Somalia avrà luogo il 21 ottobre e sarà seguito da una riunione privata volta all’organizzatione di un mini-vertice, che terrà in considerazione il dibattito svoltosi in seno all’Assemblea Generale in materia. Il 25 ottobre il Consiglio assisterà a un briefing sulla African Union-UN Hybrid Operation nella regione del Darfur (UNAMID) e sulla Missione ONU in Sudan (UNMIS).

Parlando della missione del Consiglio di Sicurezza in Africa, Rugunda ha manifestato l’opinione favorevole del suo Paese circa il diferimento del procedimento d’accusa del Tribunale Penale Internazionale, attualmente in corso contro il presidente sudanese Bashir, ai sensi dello Statuto di Roma. Tuttavia, non essendo stato raggiunto un consenso tra i membri del Consiglio a tal proposito, non è stata adottata alcuna posizione formale in materia. Preoccupa anche l’inesistenza di un “piano B” da attuare in caso di annullamento del referendum sul futuro della regione sud del Sudan e, più in generale, la situazione relativa alla sicurezza nella Regione dei Grandi Laghi. Parlando a nome del suo Paese e degli stati Africani, Rugunda ha riferito la necessità di una maggiore concentrazione degli sforzi da parte della comunità internazionale per la pacificazione nel continente, come prerogativa per stanare il fenomeno della pirateria nei mari adiacenti. Il Presidente ha altresì confermato la volontà dell’Uganda e degli altri Stati Africani di contribuire al dispiegamento di forze supplementari per la Missione in Somalia (AMISOM), a condizione che la comunità internazionale garantisca il proprio supporto logistico, e ha lodato gli ammirevoli sforzi compiuti dall’Unione Europea in tal senso.

Facendo riferimento al rapporto sulla violazione dei diritti umani nella Repubblica Democratica del Congo, nel periodo 1993-2003, Rugunda ha parlato di pesanti errori nella compilazione dello stesso e la mancata consultazione dei Paesi coinvolti durante la stesura dello stesso, periodo il genocidio era ancora in atto. In merito all’esistenza in Uganda e Kenya del gruppo fondamentalista islamico somalo Al-Shabaab, Rugunda ha affermato che questo non rappresenta nulla di nuovo sul fronte della minaccia di Al-Qaida alla sicurezza internazionale. Il Presidente ha infine citato Timor Est come esempio di un grande successo degli sforzi compiuti dall’ONU, che nei prossimi mesi intende diminuire la sua presenza, a favore di una maggiore responsabilità delle autorità nazionali.

Per saperne di più: http://www.un.org/News/briefings/docs//2010/101004_Rugunda.doc.htm

 

SDG Poster 2018 2

Banner
Banner
Banner
Banner

united to reform web banner 250px