Mercoledì, 19 Giugno 2019
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MDG 2010- messaggi chiave

Messaggi chiave per il vertice sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

1. Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio possono essere raggiunti, ma occorre agire subito. Con soli cinque anni che restano per la realizzazione degli obiettivi, il vertice arriva in un momento cruciale per i leader mondiali, che devono impegnarsi in azioni concrete per adempiere alle promesse fatte entro il 2015.

2. Molto è stato fatto. Durante i 10 anni trascorsi, molto paesi poveri hanno fatto enormi progressi. Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio hanno portato ad una trasformazione reale sul terreno, soprattutto in Africa. Gli investimenti dei donatori hanno dato i loro frutti. Tuttavia, i risultati sono per ora deboli e molto resta ancora da fare.

3. Sappiamo come arrivarci. La buona notizia è che conosciamo quello che funziona. Un decennio di esperienza ci ha mostrato quali sono le migliori politiche per realizzare gli Obiettivi del Millennio, e come poter salvaguardare i progressi fatti.

4. Dobbiamo impegnare le nostre risorse laddove avranno un grande impatto. Tra queste:

  • Politiche che creano lavoro, stimolando agricoltura, sicurezza alimentare ed emancipazione femminile;
  • Investimenti nel settore della sanità, compresa la Strategia Globale sulla Salute di donne e bambini (che verrà lanciata il 22 settembre), e il Fondo Globale per AIDS, tubercolosi e malaria;
  • Abbattimento delle barriere, economiche, sociali e culturali, per consentire ai più poveri e vulnerabili di emanciparsi da uno stato di povertà;
  • Politiche ed investimenti per promuovere la crescita verde, come per le energie rinnovabili.

5. Insieme possiamo farlo. La cooperazione per lo sviluppo produce risultati reali sul terreno.Possiamo realizzare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, se tutte le aree della società - comunità internazionale, governi nazionali, mondo imprenditoriale, settore filantropico, organizzazioni volontarie e società civile - uniscono i loro sforzi per una spinta collettiva in vista del traguardo del 2015.

6. Capacità di comando e responsabilità. Gli Obiettivi di sviluppo del Millennio sono un invito per governanti lungimiranti e responsabili ad operare con l'obiettivo di maggiore equità e prosperità per tutti.

7. Investendo negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, investiamo nella crescita economica globale. Dobbiamo costruire dalle fondamenta. Mentre risaniamo i bilanci, dobbiamo anche blindare le nostre risorse per proteggere le popolazioni più povere del pianeta. La ripresa economica globale dipende dalla crescita dei paesi in via di sviluppo. Focalizzando l'attenzione sui bisogni dei più vulnerabili, poniamo le basi per un domani più sostenibile e prospero.

Esempi di successo:

  • Il programma nazionale del Malawi sulle sovvenzioni di fertilizzanti ha contribuito ad aumentare la produzione di mais da 1,2 milioni di tonnellate nel 2005 a 3,2 milioni di tonnellate nel 2007, garantendo l'autosufficienza e trasformando il paese in un esportatore di prodotti alimentari. (Obiettivo 1);
  • Il Ghana ha aumentato la sua produzione alimentare del 40 % grazie a un programma su scala nazionale di impiego di fertilizzanti, contribuendo in media al 9% al calo della fame tra il 2003 e il 2005. (Obiettivo 1);
  • Il Vietnam ha più che dimezzato la diffusione della fame, dal 28% del 1991 al 13% nel 2004-6, in virtù di investimenti in agricoltura e infrastrutture. (Obiettivo 1);
  • In Nigeria, la riduzione del debito è stato diretto all'agricoltura e ha contribuito a raddoppiare la produzione agricola e il reddito degli agricoltori. (Obiettivo 1);
  • L' abolizione delle tasse scolastiche nella scuola elementare ha contribuito a picchi di iscrizioni in Etiopia, Kenya, Mozambico, Nepal e Tanzania. (Obiettivo 2)
  • In Bahrain, il 98% delle donne ha partecipato a un referendum nel 2001, aprendo la strada a riforme legislative che hanno assegnato loro pieni diritti come cittadini. (Obiettivo 3);
  • L'erogazione a basso di costo energia elettrica sotto forma di piattaforme multifunzionali di biocarburante in Burkina Faso, Ghana, Mali e Senegal ha creato nuove opportunità di reddito per le donne, riducendo inoltre i tempi di lavoro fino a sei ore al giorno. (Obiettivo 3);
  • Il Progetto per benessere, lavoro, e strutture sanitarie per le donne dell'Asia meridionale ha addestrato le donne all'installazione di queste stesse strutture., consentendo loro nel contempo di guadagnare un reddito supplementare. (Obiettivo 3);
  • Le morti da morbillo in Africa sono diminuite dell'89% tra il 2000 e il 2007. (Obiettivo 4);
  • Bangladesh, Bolivia, Malawi, Nepal hanno visto un calo del tasso di mortalità sotto i cinque anni di oltre il 50% dal 1990. (Obiettivo 4);
  • Il Pacchetto base dei servizi sanitari dell'Afghanistan è incentrato sulla costruzione di centri sanitari e ospedali, la formazione degli operatori sanitari, le vaccinazioni su larga scala. Pur in un contesto di conflittoi, la mortalità sotto i cinque anni è diminuita in modo significativo tra il 2002 e il 2004. (Obiettivo 4);
  • In Egitto si è registrato un miglioramento della salute materna, aumentando l'accesso ai servizi di assistenza ostetrica e neonatale. Tra il 1992 e il 2000, il tasso di mortalità materna è diminuito, su una stima fatta di 100000 nati, da 174 a 55. (Obiettivo 5);
  • A Panama, il programma condizionale di trasferimento di denaro ha erogato gratuitamente servizi di cure primarie, vaccinazioni, e assistenza sanitaria riproduttiva al 95% delle persone che vivono al di sotto della soglia di povertà, nel corso del 2007 - 2008. (Obiettivi di 5 e 6);
  • In Cambogia il programma "Uso del preservativo al 100%" ha contribuito a raddoppiarne l'utilizzo. La prevalenza dell'HIV è diminuita dall'1,2% del 2003, al 7% del 2008. (Obiettivo 6);
  • L'Etiopia ha promosso piccole e medie imprese, opere urbanistiche e programmi di lavoro basati sulla comunità; ha costruito 80mila unità abitative pubbliche per affrontare un aumento del 60% degli abitanti delle baraccopoli tra il 1990 e il 2008. (Obiettivo 7);
  • In Guatemala si è registrato un maggiore accesso all'acqua potabile, passando dal 79% del 1990 al 96% del 2006. (Obiettivo 7).

 

SDG Poster 2018 2

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