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MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE- strato ozono

Messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite in Occasione della Giornata Internazionale per la Protezione dello Strato d’Ozono dell’Atmosfera

16 settembre 2010

Quest'anno, la Giornata Internazionale per la Protezione dello Strato d’Ozono dell’Atmosfera evidenzia il ruolo centrale che una virtuosa capacità di governo ha nel perseguimento degli obiettivi ambientali. In generale, per avere possibilità di successo gli accordi ambientali devono avere un quadro normativo ampio, obiettivi chiari e un approccio graduale per la realizzazione. In seguito, sulla base di un’esperienza sempre maggiore, i governi si pongono obiettivi sempre più ambiziosi, a partire dalle mosse iniziali. Il Protocollo di Montreal sulle Sostanze che Impoveriscono lo Strato di Ozono - che lo scorso anno ha ottenuto la ratifica universale - è un’eccellente esempio di questo processo.

Quando il Protocollo di Montreal è stato firmato, nel 1987, i governi non contemplavano l'eliminazione progressiva di qualunque sostanza dannosa per l'ozono. Eppure, in virtù della forte osservanza della normativa, sia sul piano nazionale sia su quello globale, i firmatari del Protocollo hanno abbattuto di oltre il 98% la produzione e il consumo di queste sostanze chimiche nocive. Inoltre, considerato che le sostanze chimiche dannose per l'ozono sono anche gas a effetto serra, il Protocollo è strumentale nella lotta contro il cambiamento climatico. Esso ha già scongiurato emissioni di gas serra pari a oltre 135 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, e continuerà a svolgere un ruolo importante.

Il Protocollo di Montreal non avrebbe potuto conseguire tali risultati senza una forte capacità di governo e senza quelle strutture in grado di garantirne il rispetto create dai firmatari, sia collettivamente sia individualmente. L’equità è alla base del Protocollo. Attraverso il principio di "responsabilità comuni ma diversificate ", il trattato prevede: un periodo di grazia per i firmatari che siano paesi in via di sviluppo; un meccanismo di finanziamento regolato da una rappresentanza equa di paesi in via di sviluppo e industrializzati; un meccanismo di compensazione per i costi derivanti dal processo di eliminazione delle sostanze chimiche dannose per l’ozono; potenziamento delle competenze degli uffici nazionali sull’ozono in 147 paesi in via di sviluppo; la divulgazione delle tecnologie di protezione dell’ozono più all’avanguardia in materia.

Incoraggio le parti firmatarie del Protocollo di Montreal a continuare a sviluppare questo modello e a cercare le sinergie che potrebbero aiutare nell’affrontare altre sfide ambientali, in particolare il cambiamento climatico. Cerchiamo dunque di utilizzare gli strumenti di governo contenuti nei trattati esistenti in materia di ozono e clima per ridurre le minacce ambientali allo sviluppo sostenibile e al benessere umano.

 

SDG Poster 2018 2

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