Mercoledì, 23 Aprile 2014
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

Messaggio del Segretario Generale in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani, 10 dicembre 2012

 

Ognuno ha il diritto di essere ascoltato e contribuire a determinare l’assetto della comunità in cui vive. Si tratta di un diritto sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e pienamente integrato nel diritto internazionale, in particolare nell’articolo 25 del Patto internazionale sui diritti civili e politici.

E’ innegabile che durante lo scorso secolo siano stati fatti progressi lungo il cammino dell’inclusione.

 Tuttavia troppi gruppi e individui sono ancora alle prese con troppi ostacoli. Le donne godono del diritto di voto pressoché ovunque, ma la loro rappresentanza resta del tutto minoritaria nei parlamenti nazionali e all’interno dei processi di pace, nelle posizioni governative di alto livello, nei consigli di amministrazione del mondo industriale, e in altre posizioni che contano nei processi decisionali. Le popolazioni indigene sono spesso confrontate da una discriminazione che nega loro l’opportunità di utilizzare appieno i loro diritti garantiti o manca di tener conto delle loro specifiche circostanze di vita. Alle minoranze religiose ed etniche, così come alle persone disabili o a quelle con opinioni politiche o orientamenti sessuali differenti è spesso precluso l’accesso a istituzioni e processi chiave in una società. Le istituzioni, il dibattito pubblico, devono poter rappresentare le società in tutta la loro diversità.

Più in generale, in diverse parti del mondo, con allarme abbiamo visto minacciate acquisizioni ottenute a caro prezzo nei processi di governo. Vi sono Paesi in cui gruppi della società civile sono ostacolati da pressioni e restrizioni crescenti. In altri casi, normativa specifica è stata introdotta a danno di organizzazioni della società civile, che rende il loro operato quasi impossibile. Fautori e sostenitori della democrazia hanno dovuto affrontare nuove misure restrittive. Tale arretramento dovrebbe allarmarci tutti.

Perfino in società che hanno buone credenziali sui diritti umani, esistono spazi di miglioramento. Non c’è alcuno Stato che sia riuscito a garantire ai propri cittadini piena partecipazione agli affari pubblici, compresi i diritti di elettorato attivo ad uffici pubblici e quello di uguale accesso ai servizi pubblici. L’applicazione di nuovi diritti o la rimozione di leggi ingiuste non sempre è sufficiente. Troppo spesso, infatti, la discriminazione continua nella pratica, creando barriere e resistenze mentali che può rivelarsi arduo superare.

L’esistenza di gruppi attivi della società civile è uno degli elementi cruciali ai fini del benessere e del funzionamento di qualunque nazione, e le Nazioni Unite deplorano le misure che vengono adottate per reprimerli. Questo è il motivo per cui, in occasione di questa Giornata, l’ONU mette in risalto il diritto di partecipazione e i diritti associati che lo rendono possibile – libertà di espressione e opinione, di associazione e di riunione pacifica.

Il diritto internazionale è chiaro. Chiunque tu sia, ovunque tu viva, la tua voce conta. In questa Giornata uniamoci dunque per difendere e far ascoltare i tuoi diritti.

 

Per saperne di più clicca qui.

 

Video della settimana 

Profondamente preoccupato per il deterioramento della situazione della sicurezza nella Repubblica Centrafricana , il Consiglio di Sicurezza ha approvato un'operazione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite per proteggere i civili e facilitare l'accesso umanitario nel paese.

Video della settimana 

In occasione della Giornata internazionale della Madre Terra, il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite per l'Europa Occidentale, in collaborazione con la  Fondazione Goodplanet,  vi presenta il  progetto “7miliardi di altri”, dei video-messaggi per comunicare paure, sogni, sfide e speranze dei cittadini di tutto il mondo.

 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner