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Messaggio del Segretario Generale in occasione della Giornata Internazionale dell'Abolizione della Schiavitù, 2 dicembre 2012

 

Sono passati ottantacinque anni da quando la Convezione sulla Schiavitù è entrata in vigore, ma questa pratica disumana ha assunto nuove forme nel ventunesimo secolo.

Ogni giorno, in tutte le regioni del mondo, donne sono soggette a traffico di esseri umani, vendute, rinchiuse in bordelli e sfruttate sessualmente. Giovani ragazze sono costrette a sposarsi, sono sessualmente abusate e usate come lavoratrici domestiche. Bambini lavorano nelle miniere, utilizzando esplosivi e respirando polveri tossiche. Altri sono rapiti e trasformati in soldati, obbligati ad uccidere e a torturare. Uomini, separati dalle loro famiglie, sono costretti a lavorare in piantagioni o rinchiusi in fabbriche clandestine senza ricevere uno stipendio per ripagare debiti che non si estingueranno mai.

Il movimento contro la schiavitù ha portato la comunità internazionale a dichiarare che le pratiche legate alla schiavitù costituiscono un affronto alla nostra comune umanità e che nessun essere umano dovrebbe essere considerato come proprietà altrui. Oggi, i governi, la società civile e il settore privato devono unirsi per eliminare tutte le forme contemporanee di schiavitù.

Abbiamo strumenti importanti con cui fare dei passi in avanti per il raggiungimento di quest’obiettivo. Il Fondo fiduciario volontario delle Nazioni Unite sulle forme contemporanee di schiavitù, per esempio, ha esteso alle vittime assistenza sanitaria, umanitaria e finanziaria. Nel corso degli ultimi due decenni, il Fondo ha assistito decina di migliaia di vittime di schiavitù in più di novanta Paesi. Esso, però, ha il disperato bisogno di finanziamenti per onorare il proprio mandato e rispondere ai bisogni crescenti.

In occasione della Giornata Internazionale per l’Abolizione della Schiavitù, mi appello dunque a governi e mondo degli affari affinché contribuiscano al Fondo e alle sue attività in supporto delle vittime in tutto il mondo. Insieme, facciamo quanto in nostro potere per i milioni di vittime che in tutto il mondo sono tenute in condizioni di schiavitù e privati dei loro diritti umani e della loro dignità.

 

UN Secretary-General Ban Ki-moon's message for Expo Milano 2015

Ecco videomessaggio del Segretario Generale in occasione dell'inaugurazione di Expo 2015 Milano

 

Faces - United nation Free & Equal

Il video della campagna ONU Free & Equal per celebrare il contributo di milioni di lesbiche, gay, bisessuali e transgender per le famiglie e le comunità locali di tutto il mondo. Nel cast figurano personaggi reali (non attori) nei loro luoghi di lavoro e nelle loro case - tra i quali, un vigile del fuoco, un poliziotto, un insegnante, un elettricista, un medico e un volontario, così come il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.

 

 

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