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Messaggio del Segretario Generale in occasione della Giornata internazionale contro i test nucleari, 29 agosto 2013

Cinquant’anni fa, con l’adozione del Trattato sulla messa al bando parziale dei test nucleari, la comunità internazionale ha compiuto il primo passo verso la sospensione definitiva di questo genere di esperimenti. Tale obiettivo resta una pressante questione in sospeso nell’ambito del programma di disarmo nucleare.

Nonostante siano passati vent’anni da quando la Conferenza sul disarmo ha aperto i negoziati sul Trattato sulla messa al bando totale dei test nucleari (CTBT), quest’ultimo non è ancora entrato in vigore.

A oggi, il CTBT è stato sottoscritto da 183 Paesi e ratificato da159. La risposta decisa e unanime ai test nucleari effettuati all’inizio dell’anno dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea ha dimostrato che la comunità internazionale è decisa a far valere la normativa globale contro tali test. Tuttavia, alcuni Stati si astengono ancora dal prendere provvedimenti, impedendo così che il CTBT entri in vigore.

Non c’è alcuna ragione che possa giustificare ulteriori ritardi nel raggiungimento di questo importante obiettivo. È ora di prevenire gli effetti devastanti dei test nucleari sull’ambiente e sulla popolazione tramite la loro totale messa al bando, il mezzo più affidabile per affrontare questa sfida.

Esorto ancora una volta tutti gli Stati a sottoscrivere e ratificare senza ulteriori indugi il CTBT. Gli ultimi otto Stati la cui ratifica è necessaria affinché il Trattato possa entrare in vigore hanno una responsabilità unica; nessuno di loro dovrebbe aspettare che gli altri agiscano per primi. Nel frattempo, tutti gli Stati dovrebbero mantenere o mettere in atto moratorie sulle esplosioni nucleari. Incoraggio inoltre la società civile, il mondo accademico e gli altri attori a continuare a contribuire alla fondamentale opera di sensibilizzazione.

In occasione di questa Giornata internazionale contro i test nucleari, lavoriamo insieme per porre fine agli esperimenti e creare un mondo libero dalle armi nucleari.

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Profondamente preoccupato per il deterioramento della situazione della sicurezza nella Repubblica Centrafricana , il Consiglio di Sicurezza ha approvato un'operazione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite per proteggere i civili e facilitare l'accesso umanitario nel paese.

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In occasione della Giornata internazionale della Madre Terra, il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite per l'Europa Occidentale, in collaborazione con la  Fondazione Goodplanet,  vi presenta il  progetto “7miliardi di altri”, dei video-messaggi per comunicare paure, sogni, sfide e speranze dei cittadini di tutto il mondo.

 

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