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Messaggio del Segretario Generale in occasione della Giornata internazionale della gioventù, 12 agosto 2013

 

La Giornata internazionale della gioventù di quest'anno si concentra sul tema della migrazione giovanile. Su un totale annuo di 214 milioni, i giovani costituiscono più del 10 per cento dei migranti internazionali, eppure non si sa quasi nulla delle loro esperienze e delle difficoltà che incontrano.

Le ragioni che spingono i giovani a emigrare sono molteplici. Alcuni scappano da persecuzioni, altri da problemi economici. Alcuni migrano da soli, mentre altri lo fanno assieme alla famiglia – con genitori, fratelli e talvolta con i loro stessi figli. C’è chi emigra sapendo di potersi appoggiare a una comunità e chi invece deve ripartire da zero. Tanto durante il viaggio quanto una volta arrivati a destinazione, molti giovani migranti devono affrontare difficoltà simili, se addirittura più grandi, tra cui razzismo, xenofobia, discriminazione e violazione dei diritti umani. Le ragazze, in particolare, corrono il rischio di essere sfruttate e abusate sessualmente.

Povertà, sovraffollamento, condizioni di vita poco salubri e difficoltà nel trovare un impiego dignitoso sono elementi ricorrenti nelle storie di chi emigra. Tutti questi problemi sono esacerbati dall’attuale crisi economica e finanziaria mondiale. Inoltre, comunità e politici accusano spesso i migranti di sottrarre lavoro alla gente del posto, esponendoli così a un maggior rischio di discriminazione. Esistono anche casi di giovani abbandonati da genitori migranti i quali devono affrontare disagi psicologici e sociali oltre a una maggior vulnerabilità.

È importante sottolineare il contributo positivo che i giovani migranti apportano ai paesi d’origine, di transito e di destinazione – sia dal punto di vista economico, sia arricchendo il tessuto sociale e culturale. La maggior parte di loro lavora sodo per guadagnarsi da vivere e migliorare la propria condizione. Gli aiuti economici che inviano alle famiglie nei paesi d’origine costituiscono un ulteriormente apporto all’economia mondiale. E spesso, una volta tornati a casa, i giovani emigranti contribuiscono allo sviluppo del paese mettendo in pratica abilità e idee acquisite all’estero. In molti casi, infine, emigrare permette alle donne di conquistare la propria indipendenza economica e sociale, favorendo così l’emancipazione.

In Ottobre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ospiterà il secondo Dialogo di alto livello sulla migrazione internazionale e lo sviluppo. Sollecito gli Stati membri a prendere atto del fenomeno della migrazione giovanile. Lavorare con e per i giovani è la mia priorità. In occasione di questa Giornata internazionale della gioventù, invito governi, organizzazioni giovanili e altri enti ad agire per promuovere i diritti di ogni giovane migrante e massimizzarne il potenziale di sviluppo.

Giornata delle Nazioni Unite

Messaggio del Segretario Generale Ban Ki-moon in occasione della Giornata delle Nazioni Unite 2014.

Video della settimana

L'ONU porterà la visione di un mondo libero dalla fame a Expo Milano 2015, attraverso la "Zero Hunger Challenge", dimostrando ai visitatori come sia possibile sconfiggere la fame nel corso della nostra vita, come questo può essere raggiunto solo se lavoriamo insieme e come possono e devono essere parte della soluzione. Ecco il video.

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