Venerdì, 18 Aprile 2014
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EMERGENZA AFGHANISTAN: IL PAM CONSEGNA CIBO A 60.000 VITTIME DELLE INONDAZIONI

KABUL (PAM)  A poche ore dai primi rapporti sulle devastanti inondazioni
primaverili che hanno colpito la capitale afghana, il Programma Alimentare
Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha potenziato i piani di soccorso. Sino
ad oggi, l'agenzia delle Nazioni Unite è riuscita a  consegnare 1.000
tonnellate di razioni alimentari di emergenza, abbastanza per sfamare per
un mese 60.000 vittime delle acque alte.

Nonostante gli sforzi, il PAM è preoccupato per la sorte delle persone che
potrebbero non essere raggiunte dai soccorsi immediati. Molti si trovano in
zone lontane e montagnose, spesso colpite dalla guerra, isolate dalla
distruzione delle strade, da frane e valanghe.

"Non c'è tempo da perdere" ha dichiarato Rick Corsino, Direttore del PAM in
Afghanistan. "Portare cibo e assistenza  alle persone colpite può
richiedere parecchio tempo in questo paese, e molti hanno disperato bisogno
di cibo, di ripari, coperte e medicine".

I soccorsi sono particolarmente difficili nella provincia meridionale di
Helmand, dove le condizioni di sicurezza sono molto  preoccupanti a causa
dei frequenti scontri tra le forze non governative, il governo  e le forze
internazionali. Raggiungere le vittime delle inondazioni in aree come
queste è una sfida difficile perchè i camion che trasportano le razioni di
cibo del PAM vengono spesso attaccati da forze anti governative.

Le forti piogge, aggravate dal rapido scioglimento delle nevi, hanno reso
impraticabili  300 km di strade tra cui una delle principali autostrade che
collega Kabul con il nord e il sud del paese.

Dall'inizio delle piogge, a metà marzo, le inondazioni hanno causato la
morte di dozzine di persone, del bestiame, distrutto o danneggiato migliaia
di case e decine di migliaia di ettari di terra coltivata.

Le più colpite sono le province centrali di Kabul, Uruzgan, Parwan e Day
Kundi, quelle occidentali di Ghor, Badghis e Heart, le province orientali
di Nangarhar e Kunar, quelle  sud-orientali di Khost e Paktiya e quelle
meridionale di Helmand e Nimroz. La città di Kabul ha subito numerosi
danni, con 500 case danneggiate o distrutte, 900 famiglie sfollate e 1.700
che rischiano la stessa sorte.

A causa dei danni subiti, il Vice Presidente dell'Afghanistan ha dichiarato
lo stato di calamità in 13 province su 34. Gli interventi del PAM fanno
parte di un'operazione di soccorso coordinata con molti ministeri afgani,
le agenzie delle Nazioni Unite, le organizzazioni non governative e le
forze militari internazionali.

"La collaborazione è stata eccellente", ha detto Corsino. "Stiamo lavorando
molto bene insieme per determinare nel più breve tempo possibile le reali
necessità e portare tutti i soccorsi necessari a chi ne ha maggiormente
bisogno".

Mentre le piogge continuano a cadere in molte parti del paese, alcune
squadre di soccorso stanno valutando la reale entità dei morti e delle
distruzioni. Queste squadre di verifica comprendono i ministeri, il PAM, la
Mezzaluna Rossa Afghana e le squadre provinciali impegnate nella
ricostruzione (TRP).

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Il  PAM  è  la più grande agenzia umanitaria del mondo. Ogni anno, facciamo
fronte  ai  bisogni  nutrizionali  dei più poveri, sfamando una media di 90
milioni  di  persone,  inclusi 58 milioni di bambini affamati, in almeno 80
paesi poverissimi del pianeta. PAM: sfamiamo chi ha fame.

La Campagna Mondiale per l'Educazione Scolastica
Con soli 15 centesimi di euro al giorno, si può aiutare il PAM a fornire ai
bambini dei paesi poveri un pasto sano a scuola ? un segno di speranza per
un futuro migliore.

Visita il sito web in italiano: www.wfp.it

Per ulteriori informazioni (email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ):
Vichi De Marchi, Portavoce per l'Italia, WFP/Roma, Tel.: +39-06-65132058,
Cell.: +39-3480517605

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