Sabato, 30 Agosto 2014
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ALLARME DEL PAM: DECINE DI MIGLIAIA DI SFOLLATI NEL CIAD ORIENTALE A RISCHIO FAME (PAM)

N'DJAMENA (PAM) Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) ha
oggi lanciato l'allarme sulla sempre minore disponibilità di cibo per
migliaia di ciadiani, nella regione orientale di confine con il Sudan. Si
tratta di persone che combattono una lotta disperata per la sopravvivenza.
Servono nuove donazioni che consentano di rispondere ai bisogni del
crescente flusso di persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

Il PAM aveva programmato di fornire assistenza alimentare a 50.000 sfollati
ciadiani, ma nuove stime indicano ora che altri 80.000 sfollati hanno
urgente bisogno di assistenza, nell'est del paese. Servono ulteriori 7.500
tonnellate di cibo per i prossimi sei mesi, per un valore pari a 7,5
milioni di dollari.

"Queste persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case con i
soli vestiti che indossavano", ha detto il direttore del PAM in Ciad, Felix
Bamezon. "Dipendono completamente dalle comunità che li ospitano le quali
hanno a malapena di che sfamarsi e le loro condizioni di vita si stanno
deteriorando sempre più".

Il conflitto e la continua instabilità nella regione confinante con il
Darfur hanno causato l'abbandono delle proprie case da parte di decine di
migliaia di contadini ciadiani negli scorsi mesi. Una recente missione di
verifica guidata dal PAM ha rilevato che quasi 130.000 sfollati vivono in
ripari di fortuna nelle zone vicine ai villaggi. Si tratta di un numero tre
volte superiore a quello previsto. Quasi metà di queste famiglie vive una
condizione di grave insicurezza alimentare e ha bisogno immediato di
assistenza. Il PAM sta lottando contro il tempo per far affluire nella
regione quanto più cibo possibile prima della stagione delle piogge, il cui
inizio è previsto  a fine giugno,  quando la maggior parte delle strade del
Ciad orientale sarà' impraticabile.

La gran parte degli sfollati vive in fragili ripari di paglia e arbusti che
non sopravviveranno alla stagione delle piogge. Una famiglia su cinque vive
in un riparo senza tetto. Pochi hanno accesso all'acqua potabile e ai
servizi igienici e i locali servizi sanitari non riescono a far fronte al
flusso inaspettato di nuovi malati.

Non sono solo i nuovi arrivati a soffrire di questa situazione. Con così
tante nuove bocche da sfamare le comunità ospitanti sono state costrette ad
uccidere il loro bestiame e il PAM teme che presto anche le riserve di
sementi comincieranno ad esaurirsi mentre aumenteranno la fame e il prezzo
dei cereali.

"Questa situazione non è sostenibile", ha detto Bamezon. "La vita in Ciad
orientale è sempre stata precaria ma ora decine di migliaia di ciadiani
sono a un passo dal baratro. Non c'è abbastanza cibo per tutti". Tra il
dicembre 2006 e il gennaio 2007 oltre 2.000 ciadiani e sudanesi rifugiati
hanno attraversato il confine andando dal Ciad nel Darfur occidentale.
Questo mostra come la crisi nel Darfur, in corso dal 2003, stia ora avendo
degli importanti riflessi in un'area molto più ampia coinvolgendo oltre al
Ciad, anche la Repubblica Centroafricana e provocando continui spostamenti
di popolazioni.

Il PAM in Ciad risponde ai bisogni immediati di molti sfollati ciadiani e
delle comunità ospitanti con la distribuzione generalizzata di cibo e la
fornitura di mezzi agricoli. Programmi ad-hoc che riguardano le sementi e
programmi di "cibo in cambio di lavoro" sono stati pianificati per favorire
un miglioramento delle condizioni di vita nelle città e nei villaggi più
poveri della regione.

Il PAM sfama 225.000 rifugiati sudanesi in 12 campi nel Ciad orientale e
oltre 45.000 rifugiati centroafricani in quattro campi nel sud.

Prima dell'ultimo aumento nel numero degli sfollati che hanno bisogno di
cibo, il programma di assistenza ai rifugiati sudanesi, agli sfollati, alle
comunità ospitanti e alle popolazioni locali del Ciad orientale previsto
dal PAM per un valore di 85 milioni di dollari (per il periodo gennaio
2007-giugno 2008) aveva ricevuto 39 milioni di dollari, con un deficit di
46 milioni di dollari, pari al 54 per cento del costo dell'intera
operazione.

Le  donazioni includono: Stati Uniti (26,8 milioni di dollari); Canada (3,4
milioni  di  dollari); Paesi Bassi (2,7 milioni di dollari); Fondo Centrale
Nazioni  Unite  di  Risposta  all'Emergenza  (1  milione ? per CERF vedere:
http://ochaonline.un.org);  Finlandia  (922.000 dollari); Svizzera (820..000
dollari);  Turchia  (400.000  dollari);  Francia (256.000 dollari); privati
(100.000 dollari) e multilaterale (40.000 dollari).

                   #                 #                 #

Immagini  video  dei  recenti arrivi di ciadiani costretti ad abbandonare i
propri  villaggi  e  attraversare  il  confine  con  il Sudan per il Darfur
occidentale,    sono    disponibili    contattando:    Marco   Frattini   (
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), cell. 347 0426505, tel. 06 6513 2275.

Il  PAM  è  la più grande agenzia umanitaria del mondo. Ogni anno, facciamo
fronte  ai  bisogni  nutrizionali  dei più poveri, sfamando una media di 90
milioni  di  persone,  inclusi 58 milioni di bambini affamati, in almeno 80
paesi poverissimi del pianeta. PAM: sfamiamo chi ha fame.

La Campagna Mondiale per l'Educazione Scolastica
Con soli 15 centesimi di euro al giorno, si può aiutare il PAM a fornire ai
bambini dei paesi poveri un pasto sano a scuola ? un segno di speranza per
un futuro migliore.

Visita il sito web in italiano: www.wfp.it

Per ulteriori informazioni (email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ):
Vichi De Marchi, Portavoce per l'Italia, WFP/Roma,
Tel.: +39-06-65132058,
Cell.: +39-3480517605
Brenda Barton, Vice Direttore Comunicazione, WFP/Roma,
Tel.: +39-06-65132602,
Cell.: +39-3472582217

Giornata Internazionale dell'amicizia

Giornata internazionale dell'amicizia

In occasione della Giornata internazionale dell'amicizia, il Centro di Informazione Regionale delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale, in collaborazione con Good Planet Foundation,  vi presenta il video prodotto per promuovere la fratellanza tra persone, paesi, culture ed individui, sostenendo la pace ed eliminando le barriere tra le comunità sociali.

Video della settimana 

In occasione della Giornata mondiale umanitaria, il Centro di Informazione Regionale delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale,  vi presenta il video messaggio del Segretario Generale Ban Ki-moon.

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