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Corea del sud: sotto controllo la produzione aviaria e i volatili selvatici

Esperti del Centro gestione crisi FAO/OIE esaminano il rischio influenza aviaria nel paese

FAO   COMUNICATO   STAMPA 06/150 IT
 
Roma, 19 dicembre 2006 - Un gruppo di lavoro di nove esperti del Centro Gestione Crisi (CMC) congiunto FAO/OIE è in Corea del sud per una missione di dieci giorni. Scopo della missione raccogliere dati epidemiologici nelle zone rurali a sud della capitale Seul, dove di recente si sono verificati tre focolai di influenza aviaria nel pollame domestico.
 
Su invito del governo coreano ed in stretto coordinamento con il Responsabile Veterinario del ministero della salute del paese, gli esperti del Centro sono stati incaricati di aiutare a fare chiarezza sul possibile rischio che la malattia possa diffondersi tra i volatili nel paese e nella regione, mentre le autorità coreane restano preposte alle attività di controllo e contenimento dei focolai.
 
Un’equipe multidisciplinare
 
Fanno parte del team di esperti epidemiologi coreani ed internazionali, veterinari di fauna selvatica, biologi e specialisti di volatili domestici. Presteranno particolare attenzione al rapporto tra produzione aviaria, commercializzazione e volatili selvatici per raccogliere informazioni per comprendere meglio i possibili spostamenti della malattia tra i polli ed i rischi che possa provenire o estendersi ai volatili selvatici.
 
Il gruppo di esperti prenderà in esame tutte le morti di volatili selvatici avvenute negli allevamenti infetti o in stagni adiacenti, oltre a raccogliere campioni prelevati dall’ambiente circostante che possano portare ad una migliore comprensione dell’emergere della malattia.
 
Oltre ad una possibile connessione con i volatili selvatici, gli esperti del Centro FAO/OIE indagheranno su molti altri fattori di rischio, come il contatto con volatili malati o morti, con uova e con concime organico, e il possibile ruolo che gabbie, recinzioni, veicoli e specchi d’acqua possono aver avuto nell’originare l’infezione o nel mantenere il virus nell’ambiente naturale. Il team di esperti condurrà le sue indagini in stretto collegamento con tutti i ministeri ed istituzioni coreane pertinenti e con le altre agenzie ONU.
 
La prima missione del Centro Gestione Crisi

 
Alla fine della missione, che si prevede si concluderà il 21 dicembre, il gruppo di esperti spera di essere in grado di dare risposte certe ad alcune delle questioni relative ai meccanismi di introduzione e diffusione della malattia, e di offrire lumi circa il pericolo di diffusione della malattia in altri paesi, in una regione già colpita duramente in anni recenti dall’influenza aviaria altamente patogena.
 
La missione nella Corea del sud è la prima su larga scala, ed a carattere multidisciplinare, organizzata dal Centro Gestione Crisi da quando è stato ufficialmente lanciato, lo scorso 12 ottobre presso la FAO.
 
Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri, Ufficio Stampa FAO
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(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979
 
Notizie dalla FAO online:  http://www.fao.org/newsroom/it/index.html

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Radio:  Liliane Kambirigi, Responsabile relazioni con le radio, (+39) 06 570 53223
 
TV:  Pina Del Lama, Responsabile relazioni con le televisioni, (+39) 06 570 56515 / 53963
 
Foto:  La fototeca della FAO offre immagini di alta qualità gratuitamente. Visitate il sito:  http://www.fao.org/newsroom/en/photo/
 
Questo comunicato stampa è  pubblicato dall’Ufficio Relazioni con i Media dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO, www.fao.org).

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