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L’IFAD riceve il nuovo Governatore per la Repubblica I taliana

Release number IFAD/46/06

Roma, 15 dicembre – Il Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze italiano, nominato di recente Governatore presso il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), Pier Paolo Cento, si è recato oggi in visita alla sede dell’IFAD dove ha incontrato il presidente, Lennart Båge, e alcuni alti funzionari del Fondo.

Sede di tre agenzie delle Nazioni Unite – l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), il Programma Alimentare Mondiale (PAM) e l’IFAD – Roma è diventata il centro degli sforzi internazionali per sconfiggere la povertà e la fame in tutto il mondo.

“Siamo onorati di avere l’opportunità di confrontarci sui modi in cui l’Italia e l’IFAD possono continuare a mettere in comune risorse, capacità ed esperienza per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali povere in tutti i paesi in via di sviluppo“, ha dichiarato Båge nell’accogliere Cento.

Nel corso della visita, Cento è stato ragguagliato sulle operazioni dell’IFAD attualmente in corso da rappresentanti delle divisioni regionali e tecniche del Fondo e ha poi incontrato i dipendenti italiani dell’IFAD. Un terzo del personale dell’IFAD è composto da cittadini italiani.

La riduzione della povertà rurale e della fame sono da tempo una priorità per la cooperazione italiana allo sviluppo. Il notevole impegno dell’Italia verso il raggiungimento di tali obiettivi nasce dalla tradizione agricola del paese e dalla costanza con cui nel corso degli anni esso ha sostenuto lo sviluppo delle proprie aree rurali.

Il sottosegretario Cento ha indicato “alcune aree prioritarie per la cooperazione allo sviluppo italiana, tra queste certamente quella dell’Africa sub-sahariana’, riaffermando l’appoggio politico ed economico ai processi di pace,  nonché di salvaguardia ambientale e di accesso democratico e sostenibile ai mercati e alle risorse finanziarie in aree rurali”.

Circa la metà dei programmi e progetti dell’IFAD, fin dalla sua fondazione, sono stati realizzati in Africa, a beneficio di circa 170 milioni di uomini, donne e bambini poveri che vivono nelle aree rurali. Attualmente, ci sono 96 programmi e progetti in corso di realizzazione in Africa (86 in Africa sub-sahariana).

L’Italia è uno dei paesi membri e dei contribuenti dell’IFAD fin da quando ha collaborato alla fondazione dell’agenzia nel 1977. Tra i 165 stati membri dell’IFAD, l’Italia è l’ottavo contribuente, con uno stanziamento di oltre 305 milioni di dollari. Nel corso dell’ultima ricostituzione di fondi dell’IFAD, l’Italia è stata il secondo contribuente dopo gli Stati Uniti d’America, con uno stanziamento di oltre 51 milioni di dollari.

Oltre a contribuire regolarmente alla ricostituzione dei fondi, dal 1994 a oggi l’Italia ha anche versato all’IFAD contributi volontari e straordinari per un totale di 37,4 milioni di dollari.

L’Italia è uno dei dieci paesi che contribuiscono maggiormente a finanziare il sistema delle Nazioni Unite.

La settimana scorsa, Båge era stato invitato dall’Italia a tenere un discorso alla Commissione Affari Esteri della Camera dei deputati e in quell’occasione aveva parlato dell’importanza del ruolo dello sviluppo agricolo e rurale nella lotta alla fame e alla povertà. In quell’occasione, è stata anche presentata una nuova pubblicazione dal titolo “L’IFAD e l’Italia: un partenariato per sconfiggere la povertà rurale”.


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L’IFAD è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con il mandato di eliminare la povertà e la fame nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. Attraverso donazioni e prestiti a tassi agevolati, l’IFAD promuove e finanzia progetti che mettano i poveri delle aree rurali in condizione di sconfiggere la povertà. Ad oggi sono in corso di attuazione circa 196 progetti e programmi, sostenuti dall’IFAD, mirati a combattere la povertà rurale, per un impegno finanziario complessivo pari a 6,6 miliardi di dollari. L’IFAD ha investito più di 3,1 miliardi di dollari in tali iniziative. Cofinanziatori di tali progetti e programmi sono stati governi, beneficiari, donatori bilaterali e multilaterali e altri partner. Una volta attuati interamente, questi programmi aiuteranno circa 89 milioni di uomini e donne poveri che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. Dal 1978, l’anno in cui ha iniziato le proprie attività, l’IFAD ha investito 9,5 miliardi di dollari nel finanziamento di 732 progetti e programmi che hanno aiutato circa 301 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. I governi e altri finanziatori dei paesi destinatari dei progetti, compresi i beneficiari dei progetti stessi, hanno partecipato con circa 9,9 miliardi di 0dollari, mentre donatori bilaterali e multilaterali e altri partner hanno contribuito al finanziamento dei progetti con altri 7.1 miliardi di dollari.

Giornata Internazionale dell'amicizia

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In occasione della Giornata internazionale per le vittime di tortura, vi presentiamo questo video della campagna #TortureFreeWorld organizzata da Anti-Torture Initiative in collaborazione con Juan E. Méndez, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura.

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