Lunedì, 01 Settembre 2014
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MORRIS ALLA COMMISSIONE ESTERI DELLA CAMERA: LOTTA ALLA FAME PREMESSA INDISPENSABILE DI OGNI POLITICA DI SVILUPPO

ROMA (PAM) --  I processi di globalizzazione sono una realtà economica e sociale
che va governata affinchè diventino uno strumento efficace di lotta contro
la fame nel mondo. Ogni anno ci sono in media quattro milioni in più di
affamati. Senza risolvere alla radice questo problema, ogni politica di
sviluppo sarà vana.

E' questo, in sintesi, il legame tra globalizzazione, fame e povertà che il
Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite,
James T. Morris, ha posto in evidenza, oggi, nel suo discorso alla
Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati
nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui processi della globalizzazione
avviata dalla III commissione permanente di Montecitorio.

"Mancano meno di dieci anni alla data posta dal Primo degli Obiettivi di
Sviluppo del Millennio di ridurre della metà la proporzione del numero
degli affamati e, sino ad ora, non vi sono stati reali progressi. Questo
obiettivo richiede che il numero degli affamati si riduca di 31 milioni
ogni anno mentre, in realtà, il suo numero aumenta di quattro milioni ", ha
ricordato Morris in apertura del  suo discorso, citando i dati FAO resi
pubblici la scorsa settimana.

Il dato globale cela, però, realtà differenti: la situazione alimentare,
negli ultimi anni, è infatti migliorata in Cina e nel Sud-est asiatico ma
è drasticamente peggiorata nell'Africa sub-sahariana dove una persona su
tre è sottonutrita. Le ricorrenti crisi alimentari dell'ultimo decennio
hanno trasformato il PAM nella più grande agenzia umanitaria del mondo con
oltre 90 milioni di persone assistite in 82 paesi nel 2005.  Libano,
Darfur, Niger, Afghanistan ma anche il Pakistan del terremoto, il Corno
d'Africa della siccità, l'Asia dello tsunami sono alcuni dei teatri in cui
è intervenuta recentemente l'agenzia che ha il suo quartier generale a Roma
e conta oltre 9.000 addetti disseminati nelle aree di crisi.

"Serve una politica che metta  il cibo 'al primo posto'. Dobbiamo prima
affrontare il problema della fame se vogliamo gettare le basi della
crescita e dello sviluppo", ha sottolineato il Direttore Esecutivo del PAM
ringraziando l'Italia per l'importante ruolo che si è assunta ospitando sul
suo territorio le tre agenzie ONU ? PAM, FAO  e IFAD ? fulcro di
cooperazione internazionale su cibo e agricoltura.

L'intesa con l'Italia è ben salda. Morris ha ricordato i 10 milioni di
dollari per il programma triennale di alimentazione scolastica del PAM  in
Egitto, risultato del negoziato tra Roma e Il Cairo sul cosiddetto debt
swap (riconversione del debito) e la collaborazione con 30 Organizzazioni
non governative (ONG) italiane, essenziali al PAM per portare gli aiuti..
La Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di
Brindisi, che il PAM gestisce per conto di tutta la comunità umanitaria e
finanziata dall'Italia, è diventata un modello per l'apertura di altre Basi
di Pronto Intervento in America Latina, Medio Oriente, Asia e Africa.

L'ottima collaborazione con il paese ospitante non ha, però, messo il PAM
al riparo dalle strette budgetarie di Roma. "L'Italia è sempre stato uno
dei nostri principali sostenitori ma, nell'ultimo anno, la sua consolidata
posizione che la vedeva tra i primi dieci donatori è scesa al 25esimo
posto. Noi ci auguriamo che si tratti solo di un fatto congiunturale e che
il contributo dell'Italia, membro autorevole del G8, rifletta meglio la sua
forza economica", ha auspicato Morris rivolgendosi ai deputati e
ricordando, tra le tante sfide, quella della lotta contro la fame
infantile. Un obiettivo prioritario per il PAM che, in accordo con UNICEF,
ha lanciato un'iniziativa globale per fornire cibo e servizi essenziali a
milioni di giovanissimi.

"In Italia una volta soddisfatti i bisogni nutrizionali della popolazione,
ci sarebbe ancora abbastanza cibo per tutte le persone sottonutrite
dell'Etiopia; il cibo in eccesso della Francia potrebbe nutrire gli
affamati della Repubblica Democratica del Congo", ha ricordato  Morris che
ha concluso il suo discorso alla Commissione Esteri sottolineando
l'importanza, anche ai fini della lotta alla fame, del ruolo che l'Italia
ricoprirà nel prossimo biennio come membro non permanente del Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nel pomeriggio, dopo l'audizione alla Camera dei Deputati, il Direttore
Esecutivo del PAM si recherà al Quirinale dove il Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, gli conferirà l'onorificenza di Grande
Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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Il  PAM  è  la più grande agenzia umanitaria del mondo. Ogni anno, facciamo
fronte  ai  bisogni  nutrizionali  dei più poveri, sfamando una media di 90
milioni  di  persone,  inclusi 58 milioni di bambini affamati, in almeno 80
paesi poverissimi del pianeta. PAM: sfamiamo chi ha fame.


La Campagna Mondiale per l'Educazione Scolastica
Con soli 15 centesimi di euro al giorno, si può aiutare il PAM a fornire ai
bambini dei paesi poveri un pasto sano a scuola ? un segno di speranza per
un futuro migliore.

Visita il sito web in italiano: www.wfp.it

Per ulteriori informazioni (email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ):
Vichi De Marchi, Portavoce per l'Italia, PAM/Roma, Tel.: +39-06-65132058,
Cell.: +39-3480517605
Brenda Barton, Vice Direttore Comunicazione, PAM/Roma, Tel.: +39-
06-65132602,
Cell.: +39-3472582217

Giornata Internazionale dell'amicizia

Giornata internazionale dell'amicizia

In occasione della Giornata internazionale dell'amicizia, il Centro di Informazione Regionale delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale, in collaborazione con Good Planet Foundation,  vi presenta il video prodotto per promuovere la fratellanza tra persone, paesi, culture ed individui, sostenendo la pace ed eliminando le barriere tra le comunità sociali.

Video della settimana 

In occasione della Giornata mondiale umanitaria, il Centro di Informazione Regionale delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale,  vi presenta il video messaggio del Segretario Generale Ban Ki-moon.

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