Martedì, 29 Luglio 2014
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Il Presidente Napolitano al Campus ONU a Torino

In occasione della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al campus delle Nazioni Unite sito in Torino, François Eyraud, Direttore esecutivo dell’Ufficio Internazionale del Lavoro (International Labour Office) e Direttore del Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, ha reso omaggio, nel suo discorso di benvenuto, al continuo sostegno offerto dall’Italia negli ultimi 40 anni alle tre organizzazioni ONU con sede a Torino (Centro Internazionale di Formazione dell’ILO, Staff College delle Nazioni Unite e UNICRI - Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia).


“Fin dalla fondazione avvenuta nel 1919, l’ILO – la prima agenzia specializzata affiliata alle Nazioni Unite e l’unica organizzazione mondiale in cui i temi legati al mondo del lavoro vengono affrontati dai rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori su un piano di parità con i governi – attribuisce singolare rilievo alla formazione, in quanto tappa fondamentale verso lo sviluppo”, ha sostenuto Eyraud.


Ricordando che il Centro Internazionale di Formazione dell’ILO è stato il primo ente dell’ONU a insediarsi in questa città nel 1965, grazie alla collaborazione del Governo italiano e della Città di Torino che donò i padiglioni del centenario dell’unificazione nazionale per creare un centro destinato a formare gli operatori dello sviluppo delle nazioni emergenti, Eyraud ha sottolineato che, proprio grazie al sostegno deciso delle autorità locali e nazionali italiane, oltre a quello dei paesi e degli istituti donatori, ogni anno il Centro è in grado di migliorare le capacità manageriali e tecniche di circa 12.000 partecipanti, provenienti da oltre 80 paesi, grazie alle varie attività organizzate.


“Siate certi che tutto il personale del Centro e tutti i partecipanti alle nostre attività colgono nella Vostra presenza il senso di una particolare attenzione nel momento stesso in cui il Centro festeggia i 41 anni di attività”, ha detto Eyraud al Presidente, davanti a un pubblico di 600 persone, tra cui le autorità nazionali, regionali e municipali, il personale e i partecipanti alle attività organizzate nel campus.


Sorto come centro di formazione professionale, il Centro ILO si trasforma negli anni in un centro di formazione manageriale in vari campi, fra cui la sicurezza sociale, il dialogo sociale e la gestione dei meccanismi del mercato del lavoro. In un contesto di globalizzazione accelerata, dove le sfide sono al tempo stesso locali e globali, il Centro continua il proprio impegno al servizio degli obiettivi strategici dell’ILO e della promozione del lavoro dignitoso attraverso il rafforzamento delle capacità di governi, organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro e di altri operatori dello sviluppo nel campo del lavoro, della giustizia sociale e dello sviluppo sostenibile.


Oggi, altre due organizzazioni ONU condividono con il Centro di Formazione dell’ILO il campus di Torino in Corso Unità d’Italia. Nel 1997 su iniziativa del Segretario generale delle Nazioni Unite Boutros Boutros-Ghali venne affidato al Centro il progetto poi inaugurato dal Segretario generale Kofi Annan come Staff College delle Nazioni Unite, ente autonomo dal 2002. Lo Staff College mira a consolidare le capacità degli alti dirigenti del Sistema ONU in modo da ottimizzare i rispettivi interventi a livello nazionale.


L’UNICRI - Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia - fondato nel 1968, è stato trasferito da Roma al campus di Torino nel 2000. L’UNICRI contribuisce, mediante la ricerca, la formazione sul terreno e sul campus, alla formulazione e all’attuazione di interventi specifici in materia di prevenzione del crimine, promuovendone l’inserimento nelle politiche di sostegno alo sviluppo e di tutela dei diritti umani.


Il fatto che tre organizzazioni delle Nazioni Unite condividano lo stesso campus crea sicuramente valore aggiunto; in questo modo infatti, l’ONU si avvicina ai suoi interlocutori sociali e alla società civile; il dialogo tra l’ILO e altre organizzazioni viene agevolato; si permette una migliore integrazione delle varie attività, in linea con gli sforzi di riforma in atto all’interno del Sistema ONU e per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo. “Insieme le tre organizzazioni ONU contribuiscono in modo significativo alla collaborazione tesa allo sviluppo”, ha affermato Eyraud, citando un dato: 150.000 quadri provenienti da tutto il mondo hanno tratto beneficio delle attività organizzate sul campus nel corso di 40 anni, migliorando le proprie prospettive di carriera, il livello di benessere delle rispettive famiglie, comunità e nazioni, ed ha aggiunto: “Allo stesso tempo la presenza dell’ONU a Torino ha ripercussioni positive su Torino stessa, il Piemonte e l’Italia”.


Denunciando il flagello del lavoro forzato – il tema delle celebrazioni della settimana delle Nazioni Unite in corso a Torino – che calpesta la dignità e i diritti di 12.300.000 persone nel mondo come lato oscuro della globalizzazione, Eyraud ha insistito sul fatto che non solo è possibile, ma è imperativo eliminare il lavoro forzato se vogliamo ottenere una globalizzazione giusta e un lavoro dignitoso per tutti, gli obiettivi centrali dell’ILO. Per questo motivo, i governi, le istituzioni nazionali e tutta la società civile devono impegnarsi – adottando un atteggiamento proattivo – ad applicare leggi che contrastino il lavoro forzato in ogni sua forma.


“Questo è il motivo per cui il Centro di Formazione dell’ILO di Torino, grazie al finanziamento del Governo italiano, ha istituito un programma specifico contro il lavoro forzato”, ha affermato Eyraud, concludendo con un appello a tutti i presenti (inclusi i mass media affinché si facciano promotori del messaggio oltre i muri del campus): che tutti si uniscano nell’Alleanza Mondiale Contro il Lavoro Forzato.
                                                          


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Giornata Internazionale dell'amicizia

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In occasione della Giornata internazionale per le vittime di tortura, vi presentiamo questo video della campagna #TortureFreeWorld organizzata da Anti-Torture Initiative in collaborazione con Juan E. Méndez, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura.

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