Mercoledì, 22 Maggio 2013
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Incontro di esperti sulla migrazione come parte della tendenza al dialogo globale

(TORINO, 28 giugno) La migrazione è una tematica troppo importante per essere definita “attraverso aneddoti ed impressioni”, o con la paura e la manipolazione, ha dichiarato l’inviato dell’ONU Peter Sutherland agli esperti incaricati di analizzare tale argomento per i prossimi tre giorni in questa città nel Nord d’Italia. 


Il simposio organizzato dall’ONU riunisce diplomatici, fautori delle politiche di governo, economisti e demografi allo scopo di valutare i modelli di migrazione e l’impatto delle politiche.


Sutherland, il rappresentante speciale del Segretario Generale dell’ONU per le tematiche sulla migrazione, ha affermato che nelle discussioni che ha tenuto con 60 governi fino ad oggi, ha trovato ampio accordo sul valore del dialogo globale, anche tra i Paesi di origine e quelli di accoglienza. Tale valutazione sarà verificata a settembre, quando l’Assemblea Generale dell’ONU terrà una sessione speciale sulla migrazione internazionale e sullo sviluppo. Nonostante la tematica venga percepita come troppo calda per essere gestita dall’ONU, Sutherland  si è dichiarato sicuro che una cooperazione più intensa e un dialogo sulla migrazione stiano prendendo forma.


Contrariamente alla cattiva percezione che la migrazione sia un fenomeno che si verifica strettamente dal Sud verso il Nord, solo un terzo della quota attuale di migranti proviene da Paesi in via di sviluppo e si è stabilita in Paesi sviluppati, ha dichiarato il Sottosegretario Generale dell’ONU Jose Antonio Ocampo nel giorno di apertura dell’incontro. Un altro terzo proviene da un Paese in via di sviluppo e risiede adesso in un altro Paese in via di sviluppo, mentre l’ultimo terzo proviene da un Paese sviluppato.


Comunque, secondo proiezioni ONU relative alla popolazione, senza il beneficio di un afflusso di lavoratori, il mondo sviluppato assisterebbe ad un declino del 22% nella sua forza lavoro nelle prossime quattro decadi. Nei Paesi di accoglienza, i lavoratori immigrati non competono con i lavoratori locali, piuttosto ne sono complementari e permettono una migliore prestazione economica del Paese, ha affermato Ocampo. Gli effetti positivi della migrazione del lavoro sono accresciuti nei molti Paesi sviluppati in cui i livelli educativi e l’età media della popolazione sono in aumento.


Riguardo alla tormentata questione della migrazione illegale, Sutherland, in una conferenza stampa a metà giornata, ha dichiarato che sia i Paesi di origine sia quelli di accoglienza hanno la responsailità di facilitare la migrazione attraverso canali legali. “L’unico modo per promuovere la migrazione regolare è quello di impegnarsi nel dialogo e nella ricerca di soluzioni”, ha affermato.


 


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