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INDICE GLOBALE DELLA FAME 2011 Controllare la volatilità del prezzi alimentari per vincere la sfida della fame

11 Ottobre 2011 a Milano 
ISPI – Palazzo Clerici, via Clerici 5 (ore 9,30 – 13)
  

titleAll’iniziativa, nel corso della quale verrà distribuita la versione in italiano del rapporto, curata in particolare da  Cesvi e Cosv,  parteciperanno ISPI, Comune di Milano, Regione Lombardia, EXPO 2015 spa, Assolombarda, Università, Stampa, Economisti, Giornalisti.

 

Il rapporto, giunto alla sua terza edizione in lingua italiana, è pubblicato da 5 anni da IFPRI (International Food PolicyResearch Institute-Washington, Welthungerhilfe-Germany e Concern-Irland),  ha ottenuto nel 2010 il Mercury Award quale miglior rapporto europeo ed è entrato nella programmazione della Commissione Europea 2011-2013 sul tema della sicurezza alimentare, come uno degli indicatori irrinunciabili per misurare i progressi nella riduzione della fame.

Oltre a tracciare una classifica dei progressi compiuti nei vari Paesi, il rapporto ogni anno approfondisce un tema specifico. Dopo aver toccato il tema degli scarsi investimenti in Agricoltura negli anni 2000, il problema dell’accesso delle Donne all’istruzione ed alla salute e quindi alle politiche alimentari ed infine la questione della nutrizione infantile nei primi mille giorni di vita, quest’anno  tocca il tema attualissimo della volatilità dei prezzi alimentari. Infatti, dal 2007 i prezzi sul mercato mondiale del riso, del mais, del frumento etc. sono andati crescendo, per poi declinare repentinamente e ritornare a crescere nel 2010-11. Dopo il picco del febbraio scorso, i prezzi si mantengono comunque su livelli elevati. Dietro questa dinamica si celano processi differenti e complessi: speculazione, crescita di nuovi mercati, cambiamenti climatici, biocarburanti, inadatte politiche agricole etc.

Decenni di progressi nella lotta alla fame rischiano di essere vanificati se i prezzi continueranno ad essere estremamente volatili. Da una parte gli agricoltori non potranno sostenere gli investimenti di cui necessita  un’agricoltura moderna, da un'altra, soprattutto nelle città, diverrà difficile contenere le proteste innescate dal mancato accesso al cibo. Il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio passa quindi anche attraverso la soluzione del tema dell’accesso a cibo di qualità a prezzi ragionevoli.

La presentazione del rapporto segna ormai una tappa annuale verso l’appuntamento del 2015, attirando  l’attenzione dei media e del pubblico interessato ai temi della cooperazione, della nutrizione e delle politiche di contrasto alla insicurezza alimentare. Anche quest’anno LINK2007, Network che riunisce alcune tra le principali Ong italiane, ha scelto Milano,  in collaborazione con EXPO 2015 spa, che ha già concesso il patrocinio, per illustrare al pubblico italiano i dati del rapporto che, annualmente, valuta i progressi ed i rallentamenti dell’azione internazionale per contrastare la fame.

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Giornata delle Nazioni Unite

Messaggio del Segretario Generale Ban Ki-moon in occasione della Giornata delle Nazioni Unite 2014.

Video della settimana

L'ONU porterà la visione di un mondo libero dalla fame a Expo Milano 2015, attraverso la "Zero Hunger Challenge", dimostrando ai visitatori come sia possibile sconfiggere la fame nel corso della nostra vita, come questo può essere raggiunto solo se lavoriamo insieme e come possono e devono essere parte della soluzione. Ecco il video.

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