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Roma, 18 ottobre, ore 10.30 – Premiazione dei vincitori del concorso “La scrittura non va in esilio”.

Sono stati quasi ventimila gli studenti che nello scorso anno scolastico hanno incontrato dei rifugiati e hanno così conosciuto, dalla voce delle vittime, la più drammatica tra le cause dell'immigrazione. È il progetto "La lettura non va in esilio" organizzato dal Centro Astalli (il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati) con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Comune di Roma. Lo scopo è offrire a ragazzi e ragazze delle scuole medie superiori la possibilità di conoscere il problema dell’esilio, attraverso l’ascolto diretto delle storie dei rifugiati e la lettura di libri. Quest'anno all'iniziativa è stato affiancato un concorso letterario, "La scrittura non va in esilio", che ne è, allo stesso tempo, il corollario e lo strumento di verifica. Vi hanno potuto partecipare - con un racconto sul tema dell'immigrazione, dell’esilio e dell’intercultura - tutti gli studenti che avevano aderito al progetto principale.
I vincitori sono stati Alessio Arbustini, un diciottenne di Imperia e, seconda classificata, Salvina Mastrolembo, una diciassettenne di Roccella Valdemone, paese in provincia di Messina. Non è stata una vittoria facile. Chi ha esaminato gli elaborati (oltre duecento) è rimasto sorpreso per la loro qualità e per la loro profondità. Una trentina di racconti sono entrati nella fase finale e, per la giuria composta da giornalisti, scrittori, rifugiati e insegnanti, è stato difficile non poterli premiare tutti.
Alessio - vincitore del primo premio, la partecipazione al viaggio in Africa che ogni anno viene organizzato dal sindaco di Roma Walter Veltroni - ha raccontato la storia di una fuga dalla Somalia; Salvina - che assieme ai primi cinque classificati ha vinto una valigia piena di libri - ha descritto la vita quotidiana degli immigrati suoi vicini di casa. Due lavori tra loro molto diversi che però, in un certo senso, "si parlano". In comune hanno il punto di vista, la prospettiva. Alessio e Salvina, come gran parte dei ragazzi partecipanti, non raccontano vicende accadute a "stranieri", ma ad altri uomini.
A premiare i ragazzi ci saranno l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Roma Jean Leonard Touadì, il giornalista Giovanni Maria Bellu (Repubblica), lo scrittore Amara Lakhous e il presidente del Centro Astalli Padre Giovanni La Manna. È prevista la partecipazione dell’on. Francesco Rutelli.
Brani dei racconti vincitori verranno letti dall’attore Stefano Benassi mentre Evelina Meghnagi curerà la parte musicale.
Giovanni Anversa (giornalista Rai) presenterà l’evento che si terrà presso l’Oratorio del Caravita, via del Caravita 8/a, Roma.


Per ulteriori informazioni potete contattare l’ufficio stampa della Fondazione Centro Astalli chiamando lo (+39) 06. 69925099 o scrivendo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


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