Sabato, 25 Ottobre 2014
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DICHIARAZIONE SULL'UTILIZZO DEI PROGRESSI DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA

DICHIARAZIONE SULL'UTILIZZO DEI PROGRESSI DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA NELL'INTERESSE DELLA PACE E A BENEFICIO DELL'UMANITÀ

 

 

L 'Assemblea Generale,

Notato che i progressi della scienza e della tecnica sono divenuti uno dei più importanti fattori dello sviluppo della società umana;

Considerato che i progressi della scienza e della tecnica, pur contribuendo incessantemente ad accrescere le possibilità di migliorare le condizioni di vita dei popoli e delle nazioni, possono, in taluni casi, provocare l'insorgere di problemi sociali e minacciare i diritti dell'uomo e le libertà fondamentali della persona umana;

Constatato con inquietudine che le realizzazioni della scienza e della tecnica possono essere utilizzate per accelerare la corsa agli armamenti, reprimere i movimenti di liberazione nazionale e privare gli individui ed i popoli dei loro diritti umani e delle libertà fondamentali;

Constato altresì con inquietudine che le realizzazioni della scienza e della tecnica possono presentare pericoli per i diritti civili e politici dell'individuo o del gruppo nonché per la dignità umana;

Notata la necessità pressante di utilizzare appieno i progressi della scienza e della tecnica per il bene dell'uomo e di neutralizzare le attuali conseguenze negative di certe realizzazioni scientifiche e tecniche e di quelle che potrebbero verificarsi in futuro;

Riconosciuto che i progressi della scienza e della tecnica sono di grande importanza per accelerare lo sviluppo economico e sociale dei paesi emergenti;

Consapevole del fatto che il trasferimento della scienza e della tecnica costituisce uno dei principali mezzi per accelerare lo sviluppo economico dei paesi emergenti;

Riaffermato il diritto dei popoli all'autodeterminazione e la necessità di rispettare i diritti e le libertà dell'uomo nonché la dignità della persona umana alla luce dei progressi della scienza e della tecnica

Desiderosa di favorire l'applicazione dei principi che costituiscono la base dello Statuto delle Nazioni Unite, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, dei Patti Internazionali relativi ai Diritti Umani, della Dichiarazione sulla Concessione dell'Indipendenza ai Paesi e ai Popoli Coloniali, della Dichiarazione relativa ai principi del Diritto Internazionale riguardanti le relazioni amichevoli e la collaborazione tra gli Stati in conformità allo Statuto delle Nazioni Unite, della Dichiarazione sul Progresso e lo Sviluppo nel Campo Sociale e della Carta dei Diritti e dei Doveri Economici degli Stati;

Proclama solennemente quanto segue:

1) Tutti gli Stati debbono promuovere la cooperazione internazionale al fine di garantire l'utilizzo dei risultati dei progressi della scienza e della tecnica nell'interesse del rafforzamento della pace e della sicurezza internazionale, della libertà e dell'indipendenza, nonché ai fini dello sviluppo economico e sociale dei popoli e al fine di garantire i diritti e le libertà dell'uomo in conformità allo Statuto delle Nazioni Unite.

2) Tutti gli Stati debbono adottare misure appropriate per impedire che i progressi della scienza e della tecnica vengano utilizzati, in particolare da parte degli organi dello Stato, per limitare od ostacolare l'esercizio dei diritti dell'uomo e della libertà fondamentali della persona umana consacrati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nei Patti Internazionali relativi ai Diritti Umani, nonché negli altri strumenti internazionali pertinenti in questo campo.

3) Tutti gli Stati debbono adottare misure per vigilare affinché i progressi della scienza e della tecnica siano utilizzati per il soddisfacimento dei bisogni materiali e spirituali di tutti i settori della popolazione.

4) Tutti gli Stati debbono astenersi da qualunque azione che comporti l'utilizzo dei progressi della scienza e della tecnica al fine di violare la sovranità e l’integrità territoriale di altri Stati, di immischiarsi nei loro affari interni, di intraprendere guerre d'aggressione, di reprimere i movimenti di liberazione nazionale e di praticare una politica di discriminazione razziale. Non solo siffatti modi di procedere costituiscono una violazione flagrante dello Statuto delle Nazioni Unite e dei principi del diritto internazionale, ma deformano in modo inammissibile i fini che dovrebbero guidare i progressi della scienza e della tecnica a beneficio dell'umanità.

5) Tutti gli Stati debbono collaborare all'istituzione, al rafforzamento e allo sviluppo del potenziale scientifico e tecnico dei paesi emergenti allo scopo di accelerare la realizzazione dei diritti sociali ed economici dei popoli di questi paesi

6) Tutti gli Stati debbono adottare misure miranti a far beneficiare tutti gli strati della popolazione degli apporti positivi della scienza e della tecnica e a proteggerli, sia sul piano sociale che su quello materiale, nei confronti delle conseguenze negative che potrebbero derivare dal cattivo utilizzo dei progressi scientifici e tecnici, ivi incluso l'uso indebito che potrebbe esserne fatto per ledere i diritti dell'individuo o del gruppo, in particolare per ciò che concerne il rispetto della vita privata e la protezione della personalità umana e della sua integrità fisica ed intellettuale.

7) Tutti gli Stati debbono adottare misure appropriate, ivi incluse misure legislative, al fine di garantire che i progressi della scienza e della tecnica contribuiscano alla realizzazione più completa possibile dei diritti dell'uomo e della libertà fondamentali senza discriminazioni di razza, di sesso, di lingua o di fede religiosa.

8) Tutti gli Stati debbono adottare misure efficaci, ivi comprese misure legislative, al fine di impedire e di vietare che i progressi della scienza e della tecnica siano utilizzati a detrimento dei diritti e delle libertà fondamentali dell'uomo nonché della dignità della persona umana.

9) Tutti gli Stati debbono adottare, all'occorrenza, misure tese ad assicurare l'applicazione delle leggi che garantiscono i diritti e le libertà dell'uomo, alla luce dei progressi della scienza e della tecnica.

 

 

 

(Il Testo della presente Dichiarazione è stato adottato dall'Assemblea Generale dell'ONU il 10 novembre 1975)

Giornata delle Nazioni Unite

Messaggio del Segretario Generale Ban Ki-moon in occasione della Giornata delle Nazioni Unite 2014.

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L'ONU porterà la visione di un mondo libero dalla fame a Expo Milano 2015, attraverso la "Zero Hunger Challenge", dimostrando ai visitatori come sia possibile sconfiggere la fame nel corso della nostra vita, come questo può essere raggiunto solo se lavoriamo insieme e come possono e devono essere parte della soluzione. Ecco il video.

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