Venerdì, 31 Ottobre 2014
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MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE ONU IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA PROMOZIONE E ASSISTENZA ALL’AZIONE CONTRO LE MINE (4 APRILE)

La presenza di mine colpisce almeno 68 paesi e fa sì che milioni di donne, uomini, bambini e bambine vivano nella paura di essere privati dei loro arti e dei loro mezzi di sostentamento, quando non della stessa vita, oltre a vedere limitata la libertà di andare a piedi in sicurezza a scuola, a pascolare gli animali o recarsi al mercato. Quasi 6000 persone sono state vittime di mine e ordigni esplosivi residuati bellici nel corso del 2007: eppure queste cifre sono di gran lunga inferiori a quelle di pochi anni fa. Ogni anno, i programmi di sminamento nel mondo bonificano dalle mine più di 100 chilometri quadrati e insegnano a più di 7 milioni di persone come evitare i pericoli nelle zone infestate. Questi sforzi hanno contribuito a ridurre il numero degli incidenti, anche se l’unico numero di incidenti accettabile è zero.

Ventiquattro dei paesi colpiti dalla presenza di mine, che nel 1997 hanno ratificato il Trattato internazionale sulla messa al bando delle mine antiuomo, si stanno avvicinando alle scadenze che prevedono lo sminamento di territori e aree sotto il loro controllo. Se gli Stati s’impegnano a fondo per raggiungere questi obiettivi, la minaccia di incidenti diminuirà. Ciò nonostante, la sfida per proteggere i diritti ed il benessere di quasi mezzo milione di persone ferite dalle mine deve continuare per ancora molti decenni a venire.

Questa Giornata Internazionale per la Promozione e Assistenza all’Azione Contro le Mine serve per ricordare che senza un vero e proprio sostegno, coloro che sono sopravvissuti a mine, ordigni esplosivi e residuati bellici hanno dinanzi a sé la prospettiva di una vita di povertà e discriminazione, in mancanza di cure sanitarie e servizi di riabilitazione adeguati. Gli Stati membri, la società civile e le Nazioni Unite devono impegnarsi in maniera seria per stimolare condizioni legislative, sociali ed economiche che mettano i sopravvissuti in condizione di avvalersi dei propri diritti ed essere membri effettivi della società. L’assistenza legata agli interventi contro le mine, integrata nel contesto di azioni più ad ampio raggio legate al rispetto dei diritti delle persone disabili, potrà contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che rappresentano la nostra visione comune per un mondo migliore nel XXI secolo.

Con le iniziative in corso per l’eliminazione delle bombe a grappolo che causano intollerabili danni ai civili, nuovi strumenti internazionali potrebbero presto emergere. Do il benvenuto a tutti gli impegni che mirino a porre fine all’impatto umanitario di queste armi. Qualsiasi nuovo strumento dovrebbe includere anche grossi aiuti per i sopravvissuti e le loro famiglie.

In occasione di questa Giornata Internazionale, mi appello a tutti gli Stati che ancora non lo hanno fatto, affinché ratifichino tutti gli strumenti per il disarmo, per il diritto umanitario internazionale e diritti umani, che sono legati a mine e ordigni esplosivi e residuati bellici ed a coloro che sono sopravvissuti ai loro devastanti effetti. Solo con la ratifica più ampia possibile ed il rispetto totale, la comunità internazionale potrà riuscire a prevenire nuovi feriti e nuove vittime, e al contempo assicurare che le vittime e le loro famiglie possano godere dei loro diritti.

Giornata delle Nazioni Unite

Messaggio del Segretario Generale Ban Ki-moon in occasione della Giornata delle Nazioni Unite 2014.

Video della settimana

L'ONU porterà la visione di un mondo libero dalla fame a Expo Milano 2015, attraverso la "Zero Hunger Challenge", dimostrando ai visitatori come sia possibile sconfiggere la fame nel corso della nostra vita, come questo può essere raggiunto solo se lavoriamo insieme e come possono e devono essere parte della soluzione. Ecco il video.

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