Martedì, 26 Maggio 2015
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MISSIONE ONU IN SUDAN: CIRCA 9000 PERSONE HANNO FATTO RITORNO NEL SUDAN MERIDIONALE DALL’INIZIO DELL’ANNO

Dall’inizio del 2007, circa 9.000 profughi hanno potuto fare ritorno nel Sudan meridionale grazie al piano congiunto delle Nazioni Unite, del Governo sudanese e del Governo del Sudan meridionale, volto a promuovere il ritorno dei profughi come parte dell’accordo di pace che ha posto fine alla lunga guerra civile nel Paese.


Essi si vengono ad aggiungere ai circa 850.000 profughi e circa 102.000 rifugiati che hanno già potuto fare ritorno alle proprie case ed essere reintegrati nelle proprie comunità in seguito alla fine della guerra tra nord e sud del paese nel 2005.


Le aree in cui i profughi hanno fatto ritorno sono state principalmente gli stati meridionali del Bahr el Ghazal settentrionale, del Warrab, del Nilo Blu e del Jonglei.


All’inizio del mese di marzo l’Alto Commissariato ONU per i rifugiati  (UNHCR) aveva presentato una richiesta di 56 milioni di dollari per permettere ad altri 125.000 profughi e rifugiati sudanesi di fare ritorno alle proprie case, fornendo loro i mezzi necessari e ricostruendo scuole e ospedali rimasti danneggiati a causa della guerra.


Rimangono ancora circa 328.000 rifugiati sudanesi in Uganda, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Etiopia, Eritrea ed Egitto. L’Alto Commissariato ONU per i rifugiati stima ci siano ancora 4 milioni di profughi sudanesi meridionali, compresi 1,8 milioni di profughi nell’area intorno alla capitale del Sudan, Khartoum.


 


UN Secretary-General Ban Ki-moon's message for Expo Milano 2015

Ecco videomessaggio del Segretario Generale in occasione dell'inaugurazione di Expo 2015 Milano

 

Faces - United nation Free & Equal

Il video della campagna ONU Free & Equal per celebrare il contributo di milioni di lesbiche, gay, bisessuali e transgender per le famiglie e le comunità locali di tutto il mondo. Nel cast figurano personaggi reali (non attori) nei loro luoghi di lavoro e nelle loro case - tra i quali, un vigile del fuoco, un poliziotto, un insegnante, un elettricista, un medico e un volontario, così come il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.

 

 

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