Venerdì, 28 Novembre 2014
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CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA

UNRIC/ITA/930/07


Durante l’incontro con i giornalisti in occasione della conferenza stampa al Palazzo di vetro sul programma del Consiglio di Sicurezza per il mese di marzo, il Presidente del Consiglio stesso, Dumisani S. Kumalo, sudafricano, ha attirato l’attenzione sull’introduzione anticipata, la prossima settimana, di una ulteriore bozza di risoluzione sull’Iran e sul lancio, nel corso del mese, di un dibattito tematico per investigare le relazioni tra il Consiglio e le Organizzazioni regionali, in particolare l’approfondimento della partnership con l’Unione Africana.


E’ la prima volta che il Sud Africa figura tra i membri del Consiglio di Sicurezza e Kumalo riferisce di aver scherzato con gli altri 14 membri sul fatto che il suo Paese, un tempo oggetto delle risoluzioni del Consiglio, ora si trovi a presiederlo.


Entro mercoledì della prossima settimana è attesa una nuova bozza di risoluzione sul programma nucleare iraniano, ha aggiunto. La risoluzione sarà gestita dai membri permanenti in maniera diversa rispetto al processo che ha portato all’adozione della risoluzione 1737 (2006); in questo caso il testo sarà prima consegnato ai membri elettivi, in modo che “non si ritrovino semplicemente a commentare qualcosa che è già stato deciso; in questo modo il Consiglio di Sicurezza avrà una buona opportunità per dibattere nuovi input”.


Martedì 6 marzo, Jan Eliasson, ex Presidente dell’Assemblea Generale, informerà sulla sua recente visita in Sudan, concentrandosi in particolare sul processo politico. Ha visitato il Darfur, una delle priorità del Consiglio. Il 7 marzo il Consgilio terrà delle consultazioni sulla Commissione delle Nazioni Unite per il Monitoraggio, La Verifica e l'Ispezione (UNMOVIC).


Il Sud Africa ha proposto una dichiarazione del Presidente sul ruolo della pace e della sicurezza in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne e per la Pace Internazionale. Il Consiglio ha già adottato diverse dichiarazioni sulle donne come vittime – vittime di guerre e violenze – ma desidera rivolgersi ora alla totalità delle donne –  legislatrici, donne d’affari, vittime di tragedie. La dichiarazione del Presidente verte dunque sull’attuazione della risoluzione 1325 (2000). Si spera che il testo possa essere adottato il 7 marzo, in modo da essere presentato l’8, a celebrazione della Giornata Internazionale.


Una questione molto delicata consiste nel rapporto della Missione di amministrazione provvisoria delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK), in quanto si sta discutendo sull’opportunità che il Consiglio si pronunci sul tema prima o dopo il rapporto di Martti Ahtisaari. Serge Brammertz, a capo della Commissione di inchiesta sulla morte del Primo Ministro libanese Rafik Hariri, informerà il Consiglio il 21 marzo. Il rapporto “1701” è atteso per il 13 marzo.


Ritornando sul dibattito sulle Organizzazioni regionali, previsto per il 28 marzo, il Presidente del Consiglio di Sicurezza ha affermato che l’Unione Africana è stata chiamata a rilevare gran parte del lavoro che “spetterebbe alle Nazioni Unite”, come ad esemprio in Somalia e in Darfur. E’ quindi necessario discutere delle relazioni tra le due organizzazioni.
 
Per quanto riguarda la lettera inviata dal Presidente Sudanese Bashir, a sottolineare la posizione del suo governo  rispetto al coinvolgimento delle Nazioni Unite in Darfur, Kumalo ha affermato che la lettera si rivolge in primis al Segretario Generale Ban Ki-moon, quindi i membri del Consiglio di Sicurezza attendono una sua reazione prima di pronunciarsi sulla questione.


In questa Giornata Internazionale per la Tolleranza ,16 Novembre 2014, il Progetto '7 Miliardi di Altri' vi propone il video seguente.

Video della settimana

Ecco il video presentato da "Momentum for Change" su iniziativa dell' UNEP intitolato "Climate Heroes: Stories of Change".

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