Venerdì, 25 Luglio 2014
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IL SEGRETARIO GENERALE RIVOLGENDOSI ALLA CONFERENZA DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA INTERNAZIONALE DELLE NAZIONI UNITE PARAGONA LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO ALLA MINACCIA NUCLEARE DELL’EPOCA DELLA GUERRA FREDDA

E’ estremamente gratificante vedere tanti giovani nella Sala dell’Assemblea Generale. Voi non siete gravati dalle esigenze dell’agenda politica, non siete soggetti ai restrittivi mandati dei governi. Il vostro essere qua simbolizza l’aspetto migliore delle Nazioni Unite: individui di tutte le nazioni, aventi opinioni diverse, che si riuniscono per decidere e pronunciarsi sui principali temi mondiali.



Se c’è una differenza cruciale tra l’epoca in cui sono cresciuto io e il mondo che voi avete ereditato, è quella relativa ai pericoli che ci troviamo di fronte. Per la mia generazione, diventata maggiorenne all’apice della guerra fredda, la paura di un inverno nucleare sembrava la principale minaccia all’orizzonte.



Oggi la guerra continua a minacciare innumerevoli uomini, donne e bambini in tutto il mondo. Ma al pericolo che la guerra rappresenta per l’umanità e per il mondo si aggiungono la crisi climatica e il surriscaldamento globale.



Ecco perché intervenire sul cambiamento climatico sarà una delle mie priorità nel ruolo di Segretario Generale. Mi incoraggia sapere che nei paesi industrializzati, della cui leadership abbiamo maggiormente bisogno, vi è una consapevolezza crescente del problema. Sempre di più si riconosce che i costi dell’inerzia o di un’azione ritardata saranno di gran lunga  maggiori rispetto agli investimenti a breve termine necessari per far fronte a questa sfida.



Tutti noi dovremmo impegnarci per cercare delle soluzioni. Dobbiamo modificare il modo in cui viviamo.



Uno dei temi che spero prendiate in considerazione è l’urgente bisogno di riformulare il dibattito sul cambiamento climatico. Finora questo fenomeno è stato ampiamente considerato come un tema ambientale isolato. Invece diventa sempre più evidente, sia nel Nord che nel Sud del mondo, che c’è una relazione di reciproca dipendenza tra la sostenibilità ambientale e lo sviluppo economico.



Il surriscaldamento del globo comporta gravi conseguenze su temi quali l’occupazione, lo sviluppo e la povertà. Colpisce il rendimento agricolo, contribuisce alla diffusione delle malattie e delle migrazioni. E’ all’origine della violenza e della frequenza delle catastrofi naturali. Il cambiamento climatico è causa di siccità, erosioni, e della perdita della biodiversità. Inoltre nei secoli a venire, i cambiamenti ambientali e gli sconvolgimenti da essi generati – dalla siccità alle inondazioni delle coste – potrebbero diventare fattore scatenante di guerre e conflitti.



Proteggere l’ambiente va oltre le possibilità dei singoli paesi. Solo un’azione internazionale concertata e coordinata, supportata e sostenuta dall’iniziativa individuale, potrà essere sufficiente. L’arena naturale per condurre una simile azione sono le Nazioni Unite.



Ci stiamo preparando per una conferenza sulla Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico, che avrà luogo a Bali il prossimo dicembre. In generale, le Nazioni Unite stanno facendo il possibile per far fronte alle sfide poste dal surriscaldamento globale.



Anche i governi, il mondo degli affari e la società civile devono fare molto di più. Il prossimo giugno parteciperò al vertice del G8, in occasione del quale parlerò del problema del cambiamento climatico con i leader mondiali. I nostri sforzi dovrebbero concentrarsi soprattutto sulle necessità dei poveri, che soffrono già in maniera sproporzionata delle conseguenze dell’inquinamento, dei disastri ambientali e del degrado delle risorse e della terra. In particolare, i piani per attuare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dovrebbero affrontare i rischi posti dal cambiamento climatico.



Siamo tutti complici nel processo di riscaldamento globale. In assenza di misure decisive, il costo delle nostre azioni dovrà essere sostenuto dalle generazioni future, a cominciare dalla vostra. Dobbiamo unire le forze per evitare che questo accada.




Video della settimana 

In occasione della Giornata mondiale dell'ambiente, il Centro di Informazione Regionale delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale, in collaborazione con Fabrica,  vi presenta il video degli studenti della Designschule di Monaco di Baviera, prodotto per contribuire alla promozione della protezione dell'ambiente.

Video della settimana 

In occasione della Giornata internazionale per le vittime di tortura, vi presentiamo questo video della campagna #TortureFreeWorld organizzata da Anti-Torture Initiative in collaborazione con Juan E. Méndez, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura.

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