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La Corte Penale Internazionale la Prossima Settimana Renderà Noti i Nomi dei Primi Indiziati per Crimini di Guerra in Darfur

UNRIC/ITA/919/07


La settimana prossima il Procuratore capo della Corte Penale Internazionale renderà noti i nomi dei primi indiziati per aver commesso crimini di guerra e contro l’umanità nella regione del Darfur, ha riferito un portavoce delle Nazioni Unite.
Nel marzo 2005 Il Consiglio di Sicurezza ha rimesso alla Corte Penale Internazionale la questione del Darfur, insieme ai nomi dei 51 sospettati, dopo che un’inchiesta delle Nazioni Unite aveva appurato le responsabilità del Governo sudanese nel genocidio perpetrato in Darfur e raccomandato di rimettere il rapporto alla Corte.
“L’Ufficio del Procuratore della Corte Penale Internazionale ha annunciato che il 27 febbraio il Procuratore Luis Moreno-Ocampo presenterà le prove alla Camera della Corte che si occupa del pre-esame, insieme ai nomi degli individui sospettati di aver commesso crimini di guerra e contro l’umanità in Darfur”, ha riferito la portavoce Marie Okabe ai giornalisti a New York.
Rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza, nel dicembre scorso, Luis Moreno-Ocampo aveva affermato che il primo caso risarebbe concentrato su una serie di incidenti avvenuti nel 2003 e 2004, quando le forze del Governo e le milizie alleate si scontrarono con i gruppi ribelli che chiedevano l’autonomia, dando inizio al conflitto in Darfur.
L’inchiesta delle Nazioni Unite ha anche riscontrato l’esistenza di prove attendibili che le forze ribelli si siano rese responsabili di possibili crimini di guerra, tra i quali saccheggi e assassinio di civili.
La notizia che la prossima settimana la Corte renderà noti i primi nomi di indiziati giunge in un periodo di crescenti sforzi internazionali volti a porre un termine allo spargimento di sangue in Darfur, dove più di 200000 persone sono state uccise e almeno 2 milioni costrette ad abbandonare le proprie case dal 2003. In tutto circa 4 milioni di civili hanno bisogno di assistenza per sopravvivere nella regione, situata nel Sudan occidentale e grande più o meno quanto la Francia.
Rivolgendosi ai giornalisti durante la sua visita in Austria, il Segretario Generale Ban Ki-moon ha sottolineato le recenti iniziative di pace delle Nazioni Unite, compresa una lettera inviata il 24 gennaio scorso al Presidente Sudanese Omar Hassan Al Bashir, ove sottolineava l’importanza di un maggiore sostegno per la missione dell’Unione Africana e anche la necessità del rapido dispiegamento di una forza mista Nazioni Unite-Unione Africana nella regione.
Le uccisioni in Darfur sono documentate quotidianamente, e l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) ha detto che nell’ultimo mese le violenze hanno costretto altre 46000 persone ad abbandonare le proprie abitazioni.                                                            ***


Giornata Internazionale dei Migranti

In occasione della Giornata Internazionale dei Migranti, 18 Dicembre 2014, UNRIC in collaborazione con "7 miliardi di Altri" vi presenta il seguente video. 

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Ecco il video messaggio dal Segretario Generale delle Nazioni Unite in occasione della Giornata dei Diritti Umani, 10 Dicembre 2014. 

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