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DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA IN OCCASIONE DEL PRIMO INCONTRO CON IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE

UNRIC/ITA/891/07


Di seguito il testo integrale della dichiarazione del Presidente del Consiglio
( documento S/PRST/2007/1):


“Il Consiglio di Sicurezza saluta il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. Il Consiglio si impegna a lavorare in stretta collaborazione e in maniera attiva e mirata con lui, per meglio affrontare le sfide articolate e interconnesse con cui il nostro mondo si sta confrontando, nel contesto della propria responsabilità primaria per il mantenimento della pace internazionale e della sicurezza, come contemplato dallo Statuto delle Nazioni Unite.


“Il Consiglio di Sicurezza si impegna a sostenere gli obiettivi e i principi dello Statuto delle Nazioni Unite, e ribadisce la propria dedizione ai principi di uguaglianza sovrana, sovranità nazionale, integrità territoriale e indipendenza politica di tutti gli Stati, sottolinea inoltre la necessità di rispettare i diritti umani e lo stato di diritto, compresa la protezione dei civili in occasione di conflitti armati, e l’importanza di adempiere al principio di astenersi, nell’ambito delle relazioni internazionali, dalla minaccia o dall’uso della forza in qualunque maniera che non sia compatibile con gli obiettivi delle Nazioni Unite, e a quello che favorisce la risoluzione pacifica delle controversie internazionali.


“Il Consiglio di Sicurezza, rammentando che il Documento finale del Vertice mondiale 2005 riconosceva che sviluppo, pace e sicurezza e diritti umani sono interconnessi e si rafforzano reciprocamente, sottolinea che le sfide e le minacce che fronteggiano la comunità internazionale richiedono una risposta risoluta e coerente, fondata sul sistema collettivo di sicurezza previsto dallo Statuto delle Nazioni Unite. Il Consiglio riafferma il proprio impegno ad affrontare l’intera gamma di minacce alla pace e alla sicurezza internazionali, compresi conflitti armati, terrorismo e proliferazione di armi di distruzione di massa.


“Il Consiglio di Sicurezza riconosce il ruolo essenziale svolto dalle Nazioni Unite nello sforzo globale di lotta contro il terrorismo, che in tutte le sue forme e manifestazioni costituisce una delle minacce più serie alla pace e alla sicurezza. Il Consiglio accoglie quindi con favore l’adozione da parte dell’Assemblea Generale della Strategia globale anti-terrorismo delle Nazioni Unite e si dichiara pronto a svolgere la propria parte per la sua attuazione. Nel mantenere fede alla propria responsabilità in materia di sforzi compiuti dalla comunità internazionale per combattere la piaga del terrorismo, il Consiglio, in conformità con lo Statuto delle Nazioni Unite, rimarca la propria determinazione a intensificare i propri sforzi, tra l’altro traducendo in atto gli impegni assunti al Vertice del Consiglio di Sicurezza che si tenne in occasione del vertice mondiale del 2005, e a conseguire risultati pratici. Il Consiglio ribadisce inoltre che gli Stati debbono garantire la rispondenza di qualunque misura volta a combattere il terrorismo con tutte le loro obbligazioni assunte in base al diritto internazionale, in particolare il diritto umanitario e il corpo legislative che disciplina I diritti umani e I rifugiati.


“Il Consiglio di Sicurezza riafferma la propria determinazione ad adottare azioni appropriate ed efficaci contro qualsiasi minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali causata dalla proliferazione di armi nucleari, chimiche e biologiche e I relative metodi di utilizzo, in conformità con le proprie responsabilità primarie, in virtù dello Statuto delle Nazioni Unite.


“Il Consiglio di Sicurezza riconosce l’importanza di sforzi internazionali più efficaci per prevenire i conflitti, compresi quelli intra-statali, e invita il Segretario Generale, come peraltro già richiesto nella risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1625 (2005), ad aggiornare il Consiglio con rapporti più regolari e analitici sulle regioni dove potenziali conflitti armati siano suscettibili di scoppiare, e sottolinea l’importanza di stabilire strategie globali di prevenzione dei conflitti per evitare gli alti costi umani e materiali dei conflitti armati.


“Il Consiglio sottolinea il bisogno di una migliore competenza delle Nazioni Unite in materia di valutazione delle situazioni di conflitto, di pianificazione e gestione delle operazioni di pace delle Nazioni Unite e di risposte tempestive ed efficaci in adempimento di qualunque mandato del Consiglio di Sicurezza. Il Consiglio riconosce altresì l’importanza di un approccio più strategico alla supervisione e direzione delle attività di peacekeeping, per massimizzare le prospettive di una positiva transizione nei paesi interessati e rendere possibile l’uso più efficace delle scarse risorse del peacekeeping. A questo scopo, il Consiglio chiede che il Segretario Generale si concentri, nell’ambito delle attività di gestione delle operazioni di pace, sui passi necessari per conseguire gli obiettivi della missione, sia da parte del paese ospite sia da parte della comunità internazionale, e  che proponga al Consiglio, come appropriato, iniziative volte ad accelerare il processo di transizione.


“Il Consiglio di Sicurezza pone l’accento sull’importanza dell’attività di costruzione della pace che segue un conflitto per assistere i paesi emersi dal conflitto nel processo di edificazione di pace e sviluppo sostenibili e, in tale contesto, accoglie con favore la creazione della Commissione per il Peacebuilding, che dovrebbe svolgere un ruolo cruciale per raggiungere l’obiettivo di migliorare la capacità delle Nazioni Unite di coordinarsi con organizzazioni regionali, paesi nelle regioni interessate, donatori, paesi fornitori di truppe e paesi di accoglienza delle operazioni, e svolgere attività di creazione della pace, in particolare dall’inizio delle operazioni di pace attraverso i processi di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo.  Il Consiglio esprime il proprio apprezzamento per i progressi registrati finora nell’attività iniziale della Commissione su Burundi e Sierra Leone. Il Consiglio sottolinea l’importanza dell’azione coordinata tra i due organismi e si impegna ad occuparsi regolarmente dell’attività della Commissione nelle proprie discussioni, oltre che a prendere in considerazione i pareri espressi dalla Commissione stessa.


“Il Consiglio ribadisce il proprio impegno a operare in collaborazione con il Segretario Generale e il Segretariato, con altri organi delle Nazioni Unite, con le organizzazioni regionali, sub-regionali e altre organizzazioni intergovernative, Stati membri che non siedano nel Consiglio, compresi quelli che sono coinvolti in conflitti, con i paesi fornitori di truppe, oltre che con altri interlocutori finanziari, per realizzare l’obiettivo comune di mantenere la pace e la sicurezza internazionali”.


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