Giovedì, 31 Luglio 2014
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OTTOBRE 2006: NUOVO RECORD NEL DISPIEGAMENTO DI FORZE DI PACE ONU

 UNRIC/ITA/860/06
 Il dispiegamento di forze ONU impegnate in operazioni di pace ha raggiunto un livello storico alla fine di ottobre, con 80.976 persone tra personale militare, di polizia  e i circa 15.000 civili in servizio nelle varie missioni di pace in tutto il mondo. Al momento il Dipartimento per le operazioni di Peacekeeping gestisce 18 missioni, in Africa, Caraibi, Medio Oriente, Europa e Asia. 


 L’aumento delle operazioni di pace ONU è iniziato nell’ottobre 2003, con il dispiegamento di forze nel quadro di 5 grandi operazioni ONU, in Liberia, Costa D’Avorio, Haiti, Burundi e Sudan, e nel quadro del prolungamento della missione nella Repubblica Democratica del Congo. Inoltre, negli scorsi tre mesi, la nuova missione a Timor Est e l’aumento delle forze schierate in Libano hanno contribuito al raggiungimento del record nel numero del personale militare impegnato sul terreno.  


 Il livello più alto raggiunto in precedenza durante i 58 anni di peacekeeping delle Nazioni Unite era stato toccato nel luglio 1993, quando l’ONU aveva schierato 78.444 militari, di cui quasi un terzo in servizio nella Forza di Protezione nelle Nazioni Unite in Bosnia Erzegovina. 


 “L’incremento senza precedenti denota un aumento di fiducia nelle operazioni di pace ONU come mezzo per favorire la stabilizzazione di situazioni  post-conflitto”, ha detto  Jean-Marie Guéhenno, Vice segretario Generale per le operazioni di pace, che ha aggiunto: “Queste nuove richieste costituiscono delle sfide inedite per l’ONU, in settori quali gestione del personale e delle risorse, management, logistica, livello di qualità e di professionalità, controllo, oltre a rappresentare una grande sfida per garantire l’impegno politico degli stati membri”. 


Il personale impiegato nelle diverse operazioni di pace proviene da 112 paesi. Al 31 ottobre i dieci paesi che contribuivano maggiormente a tali operazioni erano: Pakistan (con 9.790 unità), Bangladesh (9.655), India (9.276), Giordania (3.819), Nepal (3.522), Ghana (2.674), Uruguay (2.583), Etiopia (2.568), Nigeria (2.429) e Sud Africa (2.077). Le missioni sono finanziate da tutti gli stati mebri, secondo una formula concordata previamente. I 10 paesi  che  contribuiscono maggiormente alle missioni sono: Stati Uniti (27%), Giappone (19%), Germania (9%), Regno Unito (7%), Francia (7%), Italia (5%), Canada (3%), Spagna (3%), Cina (2%) e Olanda (2%).


Al 31 ottobre, il bilancio per le operazioni di pace era 4,75 miliardi di dollari (escluso l’impegno finanziario per la nuova missione a Timor Est e per il prolungamento della missione in Sudan), e i contributi ancora dovuti al bilancio raggiungevano i 2,5 miliardi di dollari. Con il dispiegamento completo della forze impegnate in Libano e qualora la missione in Darfur prendesse effettivamente il via il bilancio potrebbe raggiungere i 7 miliardi di dollari.


Per ulteriori informazioni, contattare Shiyun Sang,Sezione Pace e Sicurezza, Dipartimento di Informazione Pubblica, tel: 1 (212) 963-9627; o e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . o Nick Birnback, tel 917-367-5044 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .


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