Sabato, 19 Aprile 2014
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CONFERENZA STAMPA DEL COMITATO DI ALTO LIVELLO SULLA COERENZA DEL SISTEMA ONU

UNRIC/ITA/858/06
I membri del  Gruppo di Alto Livello sulla Coerenza del Sistema ONU hanno dichiarato ieri a New York  che le Nazioni Unite potrebbero risparmiare il 20 % sugli attuali costi annuali del Sistema, eliminando le duplicazioni  e  potenziando alcuni fondi e programmi in modo da liberare più risorse per le attività  a carattere umanitario.


L’idea centrale della proposta del Comitato è di creare un progetto “Una sola ONU” per paese che possa coordinare il lavoro dell’intera organizzazione  in quella nazione. Si supererebbe in questo modo l’approccio frammentario che ora caratterizza le varie attività ONU. Il Gruppo auspica che l’iniziativa “Un solo programma ONU” cominci il prossimo anno come progetto pilota  in 5 paesi  (per ulteriori dettagli: www.un.org/events/panel.)


“Ogni  organizazione, internazionale, regionale o locale, ha bisogno di reinventare sé stessa nel tempo,” ha dichiarato il Primo Ministro pachistano, Shaukat Aziz, uno dei membri del gruppo di studio.  “Se le Nazioni Unite potessero agire come un’unica entità, come una famiglia a livello paese, la loro efficacia aumenterebbe in maniera straordinaria.”


Jens Stoltenberg, Primo Ministro norvegese, uno degli altri membri del Comitato, ha  evidenziato come, in alcuni stati, siano presenti fino a 20 organizzazioni che al momento lavorano senza alcuna coerenza. La proposta del Gruppo di Alto livello prevede “Una sola ONU per paese, con un bilancio e un’agenda di lavoro unici, un solo leader ed un ufficio comune, se necessario”, ha dichiarato.


Un’altra proposta concreta è il progetto di fondere le tre organizzazioni che attualmente si occupano di temi di genere (il Fondo delle Nazioni Unite per le Donne, UNIFEM, l’Ufficio del Consigliere Speciale sulle questioni relative alla parità tra i sessi e la Divisione delle Nazioni Unite per il Progresso delle Donne ) in un’unica organizzazione più solida, dotata di Sottosegretari Generali autonomi,  in modo tale da garantite una voce più forte all’interno delle Nazioni Unite per le questioni di genere, ha affermato.


Per avere delle  Nazioni Unite più forti a livello paese, sono necessari cambi a livello di Quartier Generale, ha aggiunto  Stoltenberg.  Per questo motivo è stato proposto di creare un comitato per lo sviluppo sostenibile, che coordini e prenda decisioni  sull’applicazione del progetto “Una sola ONU”. Si dovrà pensare altresì ad un meccanismo che preveda finanziamenti pluriennali, in grado di favorire il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.


“ L’idea generale non è quella di  risparmiare denaro a beneficio dei donatori internazionali, quanto di rendere disponibili maggiori somme di denaro per lo sviluppo, per la protezione dell’ambiente, per l’assistenza umanitaria”, ha detto.


Shaukat Aziz ha ribadito che  “non si tratta di tagliare un dollaro qui ed uno lì, quanto piuttosto di riutilizzarli per garantire una maggiore produttività e per ottenere migliori risultati”.


Alle domande riguardo le implicazioni delle proposte sulle risorse umane, Stoltenberg ha risposto che i tagli potrebbero essere ottenuti unendo organizzazioni e coordinando maggiormente i meccanismi finanziari, come nel caso della fusione delle tre istituzioni che si occupano di temi di genere.  Gli organismi attualmente esistenti potrebbero essere mantenuti a livello paese.  A lungo termine, ha aggiunto, queste iniziative dovrebbero mobilitare maggiori risorse per le Nazioni Unite, dal momento che i  paesi donatori sarebbero incentivati a fornire finanziamenti più consistenti, una volta garatito un uso più efficiente degli stessi.


Riguardo l’esistenza di meccanismi di monitoraggio sulle raccomandazioni del  Comitato,  Stoltenberg ha affermato  che  ricade sotto la responsabilità del Segretario Generale decidere se e come supportare le proposte del Comitato. “Tuttavia non si tratta di prendere una singola decisione per l’applicazione del rapporto” ha sostenuto, sottolineando che tali proposte richiedono decisioni da parte del Segretario Generale, dell’ Assemblea Generale e di tutti gli organismi delle Nazioni Unite.


Interrogato su quali saranno i paesi pilota e su come si sceglieranno i quelli successivi, Stoltenberg ha risposto che il Segretario Generale ne dovrebbe discutere con i differenti paesi. Aziz ha dal canto suo auspicato che i paesi piloti siano sufficentemente diversi tra loro in modo che possano fornire dei riscontri ad ampio raggio.


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