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Aiutare il Libano a ricostruire - L’agricoltura tra i settori più colpiti dalle recenti ostilità

Roma, 3 ottobre 2006 - La FAO è al lavoro per aiutare il Libano ad accelerare la ripresa del settore agricolo, a seguito degli effetti devastanti che le recenti ostilità hanno avuto sulla popolazione e sull’economia del paese.

L’agricoltura, base dell’economia rurale, è stata pesantemente colpita in tutte le sue componenti. Frutticoltura, produzione orticola, coltivazioni di tabacco, sistemi d’irrigazione, attrezzature e macchinari agricoli, infrastrutture rurali, produzione animale (allevamenti bovini, ovini, caprini e di pollame), pesca, settore forestale hanno tutti direttamente o indirettamente subito gravi danni, afferma la FAO citando un rapporto del Ministero libanese dell’Agricoltura.

Perdite dirette si sono registrate nel sud del Libano, ma sono state colpite anche altre zone nel nord - nella valle di Beqaa - e nella costa meridionale del Monte Libano. A causa dei bombardamenti i frutteti sono andati in fiamme, le strade e le strutture per l’irrigazione sono state danneggiate, reti, barche, strutture per la pesca e macchinari agricoli danneggiati o distrutti, mentre gli animali sono morti o per le bombe o perché uccisi dalla fame.

Le perdite indirette hanno interessato tutte le aree rurali del paese, anche quelle non coinvolte direttamente nel conflitto, a causa della perdita delle infrastrutture commerciali. Strade ed arterie di comunicazione sono state bombardate ed i camion presi deliberatamente di mira. Per di più la forza lavoro agricola, prevalentemente straniera, ha abbandonato il paese all’inizio delle ostilità.

Le perdite sono state particolarmente ingenti perché il conflitto è scoppiato proprio nel pieno della stagione del raccolto di alcune produzioni e in un momento critico per molte altre. La crisi del settore agricolo e della pesca è stata inoltre aggravata dal blocco degli aeroporti e dei porti marittimi e dagli effetti delle cluster bombs - bombe a grappolo - cadute sui campi coltivati e su quelli a pascolo, che pregiudicano seriamente la futura ripresa delle attività.

I progetti avviati

Nell’ambito delle attività a sostegno della strategia di ripresa del paese, la FAO ha avviato una missione di valutazione dei danni e delle necessità del settore, attualmente in corso, mentre un altro progetto punta al rafforzamento dei servizi veterinari per la prevenzione ed il controllo di possibili focolai di influenza aviaria altamente patogena (HPAI), per scongiurare gravi perdite agli allevatori ed alle economie rurali oltre che per salvaguardare la salute umana.

La FAO fornirà insieme a mezzi di produzione agricoli un team di cinque esperti, quattro dei quali specialisti in produzione agricola, zootecnia, pesca e foreste, ed un capo missione che valuterà anche l’impatto socio-economico del conflitto.

Come richiesto dal Ministero dell’Agricoltura libanese, almeno uno dei componenti della missione, il responsabile, sarà specialista in emergenze e ricostruzione. Si unirà alla missione un esperto finanziato dal Programma di Cooperazione FAO/Banca Mondiale che contribuirà anche al Rapporto di Valutazione dell’impatto economico e sociale realizzato dalla Banca Mondiale.

Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri, Ufficio Stampa FAO
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979

Notizie dalla FAO online:  http://www.fao.org/newsroom/it/index.html


Giornata delle Nazioni Unite

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