Sabato, 25 Ottobre 2014
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LA RIFORMA DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA È PIÙ URGENTE CHE MAI, DICE ANNAN

UNRIC/ITA/805/06


Osservazioni del Segretario Generale sul tema delle riforme alla cena offerta dal Presidente pakistano Pervez Musharraf e dal Primo Ministro italiano Romano Prodi:


Da quando i leader mondiali hanno raggiunto l’accordo su un ambizioso piano di riforma, in occasione del vertice mondiale dello scorso anno, abbiamo registrato progressi significativi su molti fronti. Abbiamo ora una nuova Commissione per il Pecaebuilding, con un ufficio di supporto e un fondo ad essa collegati; un nuovo Consiglio per i Diritti Umani; un nuovo Fondo centrale di emergenza per le urgenze umanitarie; una nuova Strategia globale contro il terrorismo, approvata da tutti i 192 stati membri; un nuovo Fondo per la democrazia, già operativo, e la riforma del Consiglio economico e sociale.


Sono tutte importanti innovazioni istituzionali. Ma io continuo a ritenere che nessuna riforma delle nazioni Unite sarà davvero ultimata senza una vera riforma del Consiglio di Sicurezza. E anzi, finchè questa non avviene, l’intero processo di trasformazione in altre parti del sistema sarà pregiudicato dalla percezione di una diseguale distribuzione del potere. Il mondo è cambiato in maniera drammatica dal 1945, e anche il Consiglio di Sicurezza deve riflettere tali cambiamenti. Senza un allargamento della sua base, è difficile immaginare come si possano soddisfare le richieste che gli stati membri ci indirizzano, particolarmente nel settore delle operazioni di pace.


Quando assunsi questa carica, dieci anni fa, c’erano 20.000 soldati dell’ONU dispiegati sul terreno. Oggi ve ne sono oltre 90.000, e se dobbiamo adempiere ai mandati che il Consiglio di Sicurezza ci ha affidato in Libano,Timor-Leste, Darfur, il totale arriverà a 140.000. Non sarà facile ottenere tali truppe da paesi che sentono di essere rappresentati in maniera inadeguata in seno a quel Consiglio che adotta i mandati delle forze stesse. Ottenere truppe non è il solo problema. Il Consiglio ha anche bisogno di una maggiore partecipazione politica da parte di tutte le regioni, se davvero vuole essere accettato come pienamente legittimo da tutti – come in effetti deve essere, per consentirgli di occuparsi delle sfide poste al processo di pace in Medio Oriente, in Iran, Iraq, Sudan, Afghanistan e molte altre parti del pianeta.


Ma se da una parte tutti sono d’accordo sulla necessità di ampliare il Consiglio di Sicurezza, non c’è però alcun accordo su come procedere in questo senso –la natura, l’ampiezza, la portata di questa riforma. Per il bene dei popoli del mondo e delle Nazioni Unite, non possiamo consentire che l’attuale stallo continui. E’ ora di dare sostegno a opzioni specifiche per uscire da questa situazione. Nessuna delle due opzioni, la A e la B, ha guadagnato sufficiente sostegno. Gli stati ora schierati su posizioni opposte trarrebbero benefici da una soluzione di compromesso. Tutti invece soffrirano se l’impasse continua.


Con uno sforzo determinato,gli stati membri potrebbero trovare una soluzione nel giro di pochi mesi. Avete dibattuto questo tema a lungo, e anzi, lo scorso anno ha costituito l’oggetto di intense discussioni tra di voi. La necessità è evidente, non è mai stata più forte. Spero che tutti i paesi membri facciano un nuovo sforzo per cercare nuovi sbocchi. Il mondo è in attesa.


                                                            * * * *


Giornata delle Nazioni Unite

Messaggio del Segretario Generale Ban Ki-moon in occasione della Giornata delle Nazioni Unite 2014.

Video della settimana

L'ONU porterà la visione di un mondo libero dalla fame a Expo Milano 2015, attraverso la "Zero Hunger Challenge", dimostrando ai visitatori come sia possibile sconfiggere la fame nel corso della nostra vita, come questo può essere raggiunto solo se lavoriamo insieme e come possono e devono essere parte della soluzione. Ecco il video.

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