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DISCORSO DEL SEGRETARIO GENERALE ALLA CONFERENZA STAMPA CON IL PRIMO MINISTRO LIBANESE A BEIRUT (28 AGOSTO 2006)

UNRIC/ITA/780/06


Come ha già affermato il Primo Ministro libanese Fouad Siniora, la discussione di oggi è stata molto costruttiva. Il Primo Ministro sta lavorando duramente e non nascondo la mia felicità per essere tornato in questo paese, da una popolazione che ho sempre ammirato e che, purtroppo ancora una volta, sta vivendo dei momenti tragici.


Il mio cuore è rivolto alla popolazione libanese, a quelle famiglie che hanno perso le persone amate e agli orfani che si sono lasciati dietro.


L’unità del popolo libanese ha profondamente impressionato la comunità internazionale. Noi siamo quì per aiutarvi, assistervi e servirvi, rafforzare la vostra sovranità basata sulle vostre decisioni prese a livello nazionale e la vostra indipendenza, basata sulle richieste della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, approvata all’unanimità dal vostro governo.


Oggi  è tempo di guardare al futuro. Guardiamo a questo periodo di dopoguerra come ad un’opportunità di pace, prosperità e stabilità in Libano. Dobbiamo lavorare tutti insieme per la ricostruzione del Libano, per creare un’ambiente sicuro e protetto, inclusa la rimozione delle mine dal terreno e delle munizioni inesplose.  


La Nazioni Unite si sono sforzate, nonostante le sue risorse limitate, ad aiutare la popolazione libanese e continueranno a farlo con il supporto dei nostri partner internazionali.


La cessazione delle ostilità è mantenuta in maniera eccellente.


Le forze israeliane si stanno ritirando dalle postazioni occupate mentre quelle libanesi si stanno dispiegando nel sud della regione.


L’UNIFIL  è presente nel territorio per assistere la forza armata libanese nell’esercizio della sua piena autorità nel sud del Libano.


In Libano dovrebbero esistere, e siamo tutti d’accordo, una sola legge, una sola autorità e una sola pistola.


Esorto i miei interlocutori israeliani a rimuovere immediatamente il blocco sul Libano e sto lavorando per questo con loro e con altri partners internazionali.


Inoltre, rinnovo il mio invito per il rilascio dei soldati rapiti, in un primo tempo da trasferire sotto gli auspici del Comitato Internazionale della Croce Rossa, al governo libanese o a terzi. E noi, Nazioni Unite, saremo pronti a giocare il nostro ruolo, ove richiesto e ad offrire i nostri servizi.


Ci sentiamo inoltre in dovere di richiedere il rilascio di tutti gli altri prigionieri.


Senza una piena attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, temo che potremmo incorrere nel rischio di una riapertura delle ostilità.


L'unità nazionale è essenziale per una duratura cessazione delle ostilità, basata sulla Risoluzione 1701. Non è, lasciatemelo dire - come ho già detto al Primo Ministro libanese - un menu fisso, non è un buffet, non è un menù alla carta dove puoi scegliere e selezionare. Dobbiamo applicare la Risoluzione 1701 nella sua integrità. E spero che tutte le parti prestino la dovuta attenzione e contribuiscano con lo spirito giusto.


Esprimo la mia piena soddisfazione per avere un nucleo UNIFIL II credibile, come richiesto dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza. I paesi europei stanno contribuendo con circa 9000 soldati e sto lavorando con gli altri paesi per completare questa forza. Ci aspettiamo di ottenere altre truppe provenienti dai paesi islamici. Sono orgoglioso di dire che stiamo finalmente incominciando a schierarci. La Francia è in processo di  schieramento e l’Italia incomincerà presto. Nella prima fase, desideriamo schierare, il più rapidamente possibile 3500 soldati dopodichè potremmo passare alla seconda e terza fase.


Al fine di evitare una ripresa delle ostilità, tutte le parti libanesi dovrebbero rispettare la Linea Blu e prevenire qualsiasi forma di attacco al confine. Devo precisare che sono rimasto colpito dalla disciplina mostrata dai libanesi nel rispetto della Linea Blu.


Affinchè la cessazione delle ostilità si trasformi in un reale cessate il fuoco, è importante che si stabilisca, mediante un accordo nazionale, un’area disarmata senza alcun titolo nel sud del Libano.


Tutte le norme degli accordi di Taif dovrebbero essere attuate, in particolare, il richiamo al disarmo e al dissolvimento di tutte le milizie. Questo contribuirà al rinsaldamento dell’unità nazionale libanese.


Vorrei inoltre aggiungere che proverei piacere nel vedere gli stati vicini contribuire, con la loro cooperazione alla risoluzione delle questioni riguardanti i confini. Sarà mia intenzione quella di sollevare questi problemi nel corso della mia visita nella regione.


Dobbiamo ora prendere ogni misura necessaria per far sì che la cessazione delle ostilità si trasformi in un cessate il fuoco durevole e di lungo termine. Ma nell'analisi finale, sarà soltanto una pace giusta e completa quella che porterà, alla fine, alla conclusione del conflitto nel Medio Oriente.


Vorrei inoltre ringraziare il governo per tutti gli sforzi fatti per garantire la sicurezza lungo i confini, nel territorio, in mare e negli aeroporti e ritengo che anche i paesi vicini dovrebbero fare lo stesso. Il governo sta prendendo tutte le misure necessarie e sarà mia premura assicurarmi che sia fatto. Ė  importante che i confini siano protetti e che non ci siano tentativi di riarmo. Il Libano ha vissuto troppo a lungo il conflitto e ci sono già troppe armi nel paese e non ne avete bisogno di altre. Non soltanto il Libano deve proteggere i propri confini ma tutte le nazioni devono rispettare la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza, la quale ha imposto l’embargo sulle spedizioni di armi in Libano.


Grazie mille.


*  *  *


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