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DISCORSO DI APERTURA DEL SEGRETARIO GENERALE ALLA CONFERENZA STAMPA SEGUITA ALL’INCONTRO SUL LIBANO DEI MINISTRI DEGLI ESTERI DELLA UE A BRUXELLES 25 AGOSTO 2006

UNRIC/ITA/779/06



Grazie mille signor Presidente.


Lasciatemi iniziare col dire che la conferenza è stata un successo. Oggi l’impegno allo spiegamento di più della metà della forza multinazionale, non solo truppe di terra, ma abbiamo ottenuto, come promesso, anche delle risorse navali ed aree. Mettendo tutte queste risorse insieme, l'Europa costituisce la spina dorsale di questa forza e sono molto, molto incoraggiato dai forti impegni ottenuti in questo incontro. Ero fiducioso sul fatto che l’Europa volesse assumersi le sue responsabilità e mostrare la sua solidarietà nei confornti della popolazione libanese. Possiamo adesso incominciare a creare una forza credibile,
 come previsto nella risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza.


La cessazione delle ostilità sta continuando anche se la situazione è ancora molto precaria. Le forze israeliane si stanno progressivamente ritirando dal sud del Libano e le forze armate libanesi stanno entrando  - e questo rappresenta un progresso storico per il quale la comunità internazionale preme fin dal 1978. Per questo mi voglio congratulare con il Primo Ministro Fouad Siniora e con il suo governo per questa coraggiosa decisione e iniziativa. Abbiamo un’opportunità unica per trasformare la cessazione delle ostilità in una soluzione pacifica di lungo termine.


Le nostre preoccupazioni principali vertono adesso sul contesto politico nel quale la forza delle Nazioni Unite andrà ad operare. Le Nazioni Unite -Il Consiglio di Sicurezza ed il Segretariato – sono perfettamente consce del bisogno di progredire nel processo politico, di stabilizzare la situazione e garantire una cessazione del fuoco duratura.


Come molti di voi sapranno, la scorsa settimana, ho inviato Terje Roed Larsen, il mio incaricato speciale per l’attuazione della risoluzione 1559,  e il mio consigliere politico Vijay Nambiar per discutere con i rappresentanti del governo libanese ed israeliano come mandare avanti il processo politico in maniera rapida. Sono in procinto di recarmi in Libano ed Israele e avrò modo di visitare anche i territori palestinesi occupati e altri paesi della regione per ricercare una partecipazione costruttiva di tutti gli attori coinvolti. Questo progetto richiede la cooperazione ed il supporto di tutti. Se tutti i paesi di questa regione lavoreranno con la comunità internazionale per favorire la risoluzione 1701, avremo ottenuto un successo.


Concluso il mio viaggio, ritornerò al Consiglio di Sicurezza e presenterò il mio rapporto sulla situazione politica così come l’ho vista e su come procedere. Vorrei sottolineare che il successo delle operazioni e la stabilità della regione dipendono moltissimo dalla cooperazione e dal sostegno di tutti gli attori presenti nella regione.  E avrò l’occasione di discuterne con loro, sia singolarmente che collettivamente.
Dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà alle popolazioni della regione, ai libanesi e agli israeliani. L’intera comunità internazionale deve assumersi le sue responsabilità e farlo immediatamente. Anche i libanesi devono assumersi le loro responsabilità e trovare risposte a livello nazionale su come procedere ed applicare la risoluzione 1701.


Per perseguire questi obiettivi, è vitale il dispiegamento di forti, credibili, forse è più appropriato utilizzare il termine efficaci – comunemente utilizzato da tutti – forti, credibili e efficaci reparti di avanzamento dell’UNIFIL 2.  L’UNIFIL 2  avrà bisogno di tutto il sostegno necessario e questa forza andrà dispiegata, spero, nei prossimi giorni e non nelle prossime settimane. Questo incontro mi ha fornito una base solida per invitare gli altri paesi a contribuire a questa forza multinazionale. Vi comunico con soddisfazione che altri paesi si sono fatti avanti, impegnandosi fermamente come la Malaysia, l’Indonesia ed il Bangladesh. Sono in trattativa anche con il Primo ministro della Turchia. Fino ad ora, come già affermato, l’impegno europeo costituisce oltre la metà della forza. L’Europa è stata all’altezza delle sue responsabilità, costituendo la spina dorsale della forza, e possiamo guardare avanti con fiducia alla costruzione di una forza credibile che aiuterà la comunità internazionale a perseguire i suoi obiettivi nella regione.


Per concludere, per quanto concerne la guida della forza UNIFIL 2, ho chiesto alla Francia di guidarla fino alla fine di febbraio 2007, data in cui ci sarà un passaggio di consegna all’Italia. L’Italia prenderà il comando dopo febbario 2007.


Inoltre, come alcuni di voi già sapranno, abbiamo creato una cellula strategica a sostegno dell’UNIFIL 2. Questa cellula sarà presso il Quartiere Generale delle Nazioni Unite con a capo un generale italiano.


Grazie mille.


 


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Giornata delle Nazioni Unite

Messaggio del Segretario Generale Ban Ki-moon in occasione della Giornata delle Nazioni Unite 2014.

Video della settimana

L'ONU porterà la visione di un mondo libero dalla fame a Expo Milano 2015, attraverso la "Zero Hunger Challenge", dimostrando ai visitatori come sia possibile sconfiggere la fame nel corso della nostra vita, come questo può essere raggiunto solo se lavoriamo insieme e come possono e devono essere parte della soluzione. Ecco il video.

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