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SCHEDA SULLA SITUAZIONE UMANITARIA IN LIBANO

UNRIC/ITA/770/06
Bruxelles, giovedì 17 agosto  2006


 
L’Ufficio ONU per il Coordinamento degli Affari Umanitari ha preparato la seguente scheda sulla situazione attuale in Libano:


Situazione sfollati


 Allo stato attuale, l’Alto Comitato per i soccorsi libanese riferisce che 1152 libanesi sono stati uccisi e circa 3700 sono stati feriti. L’organo continua a registrare variazioni nel numero delle vittime, in seguito al ritrovamento dei loro corpi tra le macerie.


Circa 60.000 libanesi hanno fatto ritorno nei loro villaggi negli ultimi tre giorni, facendo registrare un numero di profughi in Libano di poco più di  700.000.


L’Alto Comitato per i soccorsi libanese riferisce anche che più del 40 % delle persone precedentemente rifugiate nelle scuole e in altri luoghi pubblici stanno rientrando nei loro villaggi.


Secondo l’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Uniti, circa 60.000 libanesi sono rientrati spontanemente in Siria negli ultimi tre giorni.


L’Alto Comitato per i soccorsi libanese stima che circa 15.000 case sono state distrutte in Libano.


Una prima valutazione della Forza Temporanea delle Nazioni Unite in Libano ha registrato un danno esteso alle abitazioni civili nel sud del Libano: nel villaggio di Tayyabah l’80% delle case sono state distrutte; a Markaba e a Qantarah il 50 % e a Mays al Jabal il 30%.


Una missione di valutazione congiunta di più agenzie nei sobborghi meridionali di Beirut ha rilevato ingenti danni, sebbene una stima definitiva sia ancora in corso. A Haret Hreik, 2.500 alloggi sono stati distrutti e 5.000 danneggiati. I funzionari municipali riferiscono che molti sfollati non sono ancora ritornati da altre parti della città e del paese.


L’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite sta assistendo i libanesi ritornati dalla Siria e gli sfollati interni provvedendo alla fornitura di cibo, acqua e provviste di prima necessità. Il personale dell’Alto Commissariato è presente in prossimità dei quattro incroci principali lungo il confine tra la Siria e il Libano e nei principali punti lungo le strade di ritorno.


Durante il conflitto, l’UNIFIL ha valutato che sono state lanciate tra le 200 e le 300 bombe e missili al giorno sulle aree adiacenti alla Linea Blu e altrettante nelle altre aree del Libano meridionale. Inoltre si stima che una media del 10% di questa artiglieria, probabilmente inesplosa, è rimasta sul terreno. L’UNIFIL registra 2.000 attacchi via terra e via mare con una frequenza giornaliera che oscilla tra 100 e 200.


Attività Umanitarie


Due convogli umanitari sono partiti da Beirut ieri mattina: il primo è un convoglio composto da 9 camion per il trasporto di provviste per l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e per l'organizzazione non governativa, Première Urgence con destinazione Tiro; il secondo è un convoglio dell’Ufficio di Assistenza delle Nazioni Unite per i Profughi della Palestina in Medio Oriente con destinazione Campo di Wavel a Baalbek, incaricato di trasportare alimenti per circa 5.000 residenti.


Le Nazioni Unite hanno noleggiato la nave Anamcara, che ha lasciato, ieri mattina, Beirut per dirigersi a Tiro trasportando cibo, provviste mediche, acqua potabile e carburante. 19 camion, 12 per il Programma Alimentare Mondiale, 2 per il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, 2 per il trasporto di carburante per il PAM e per l'Organizzazione Mondiale della Sanità sono in procinto di partire. Una parte del carburante verrà utilizzato per rifornire gli ospedali, così come per sostenere i bisogni umani di prima necessità.


Un aereo C-130, noleggiato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, è arrivato a Beirut da Amman portando ieri tende, materassi e altre provviste. Un secondo C-130 è atterrato ieri dopopranzo. Due giorni fa, sono stati effettuati 4 voli con destinazione Larnaca, Cipro; le provviste saranno spedite a Beirut e a Tiro.


Il Coordinatore dell’area di Tiro delle Nazioni Unite ha riferito che l’energia elettrica sarebbe stata ripristinata ieri nella città, mentre a Saida (Sidon) l’elettricità rimane ridotta. L'attacco aereo delle Forze di Difesa israeliane tra la notte del 12 e del 13 agosto ha danneggiato gli impianti elettrici di entrambe le città.


L’UNIFIL e l'Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari hanno atteso fino a ieri prima di iniziare una valutazione del danno registrato su strade e ponti nell'area di Tiro. Una valutazione congiunta di più agenzie sul danno riportato sulle strade era prevista a Zahle e a Baalbek. Continua il lavoro urgente di riparazione delle infrastrutture.


Appello lanciato in favore del Libano


Allo stato attuale circa 81,2 milioni di dollari  dei 165 milioni ottenuti dall’appello lanciato in favore del Libano (corrispondenti al 49% del totale) sono stati impegnati; si registrano 8,5 milioni aggiuntivi.


Ieri il PAM ha avvertito che la mancanza di fondi per l’appello lanciato in favore del Libano potrebbe considerevolmente ridurre la distribuzione degli aiuti nel Paese.


Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:  Stephanie Bunker, OCHA-New York, tel.:  +1 917 367 5126, mobile:  +1 917 892 1679; Kristen Knutson, OCHA-New York, tel.:  +1 917 367 9262; Elisabeth Byrs, OCHA-Geneva, tel.:  +41 22 917 2653, mobile:  +41 79 473 4570.  I comunicati stampa dell’OCHA sono disponibili nei siti: http://ochaonline.un.org e www.reliefweb.int.


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Giornata delle Nazioni Unite

Messaggio del Segretario Generale Ban Ki-moon in occasione della Giornata delle Nazioni Unite 2014.

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