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SCHEDA SULLA SITUAZIONE UMANITARIA IN LIBANO

UNRIC/ITA/766/06
Bruxelles, giovedì 10 agosto  2006


L’Ufficio ONU per il Coordinamento degli Affari Umanitari ha preparato la seguente scheda sulla situazione attuale in Libano:


Priorità umanitarie


La necessità di raggiungere quanti siano stati toccata dal conflitto resta la priorità assoluta delle Nazioni Unite, i cui aiuti sono attualmente “congelati” nel Libano meridionale, malgrado le assicurazioni fornite dalle Forze della difesa israeliane che i convogli umanitari sarebbero stati esclusi dal rischio di attacchi che l’esercito israeliano ha invece rivolto a tutti coloro che guidassero veicoli nella zona a sud del fiume Litani


Secondo il Consiglio supremo di soccorso libanese, 1.020 libanesi sono stati uccisi e 3.508 feriti. Il governo israeliano informa che 39 civili israeliani sono stati uccisi.


Situazione Sfollati


Dei 700.000 sfollati all’interno del Libano, 500.000 hanno trovato rifugio a Beirut o nei suoi dintorni, in costante movimento da un quartiere all’altro della città mentre proseguono I bombardamenti. Alcuni sfollati si trovano anche anord di Beirut, a Byblos, Kseeoun e nella regione di Metn. Pur in presenza di un flusso che va diminuendo, continuano inoltre gli arrivi di persone a nord del fiume Litani.


In totale, ci sono 915.000 sfollati in Libano; più di 200.000 persone hanno lasciato il paese, e 180.000 si trovano in Siria, secondo informazioni fornite dal governo di quell paese.


Accesso


Quattro dei cinque convogli il cui arrivo era previsto nella giornata di ieri a Beirut sono stati autorizzati: Taalabaya-Beirut; Beirut-Tripoli; Beirut-Aarida; e Beirut-Saida (Sidone).


L’unico convoglio in viaggio verso sud da Beirut era diretto verso una località (Saida/Sidone) a nord del fiume Litani. Le forze aeree giordane operano attualmente tre voli giornalieri verso Beirut.


Un centro di coordinamento umanitario è stato allestito a Tiro, press oil Centro ONU di coordinamento delle attività di sminamento; ad ogni modo, Tiro resta tagliata fuori dal resto del paese.
 
La Forza ONU ad interim in Libano (UNIFIL) riferisce che ci sono attualmente 20.000 Lebanese bloccati a Tiro, più altri 100.000 civili nell’intera Libano meridionale.
 
L’UNIFIL e il Coordinatore ONU nell’area continuano nel frattempo a cercare di ottenere l’autorizzazione per riparare il ponte provvisorio sul fiume Litani e le strade di accesso a entrambe le sponde. Il ponte provvisorio che era stato eretto in precedenza da UNIFIL è stato distrutto lunedì7 agosto.


Carenze di carburante


Non c’è stato alcun miglioramento quanto alla situazione carburante in Libano: le due petroliere che trasportano un totale di 87.000 metri cubi di carburante rimangono alla rada al largo delle coste libanesi, mentre un convoglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che trasporta carburante diretto a Saida (Sidone) non è stato autorizzato dalle Forze armate israeliane.  Tuttavia, l’ONU informa che una delle due petroliere è stata utorizzata a entrare nelle acque territoriali libanesi, mentre l’altra scaricherà il suo contenuto in alter imbarcazioni di minori dimensioni. Altre due petroliere stanno trasportando carburante in Libano, e si trovano ora a dieci giorni di navigazione dalle coste del paese.
 
Nei prossimi giorni è anche previsto l’arrivo a Beirut di una nave del Programma Alimentare Mondiale che trasporta carburante; metà del suo carico sarà utilizzato dal governo libanese per servizi essenziali.


Come ha avvertito l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la carenza di carburante sta cominciando ad avere un impatto diretto sullo svolgimento delle operazioni umanitarie. Almeno tre ospedali nel Libano meridionale avrebbero chiuso a causa di carenze di combustibile.
 
Attività umanitare


Il Programma Alimentare Mondiale ha inviato più di 380 metri cubi di derrate alimentary agli sfollati a Beirut, e più di 150 metri cubi sono stati distribuiti a Saida (Sidone).


Raccolta di fondi urgente


Al momento, sono stati promessi 52 dei 154 milioni di dollari dell’appello lanciato in favore del Libano: si tratta del 34% di quanto richiesto. Ulteriori impegni per un ammontare di 24,5 milioni di dollari sono stati registrati.


Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:  Stephanie Bunker, OCHA-New York, tel.:  +1 917 367 5126, mobile:  +1 917 892 1679; Kristen Knutson, OCHA-New York, tel.:  +1 917 367 9262; Elisabeth Byrs, OCHA-Geneva, tel.:  +41 22 917 2653, mobile:  +41 79 473 4570.  I comunicati stampa dell’OCHA sono disponibili nei siti: http://ochaonline.un.org e www.reliefweb.int.


 


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