Martedì, 29 Luglio 2014
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SCHEDA INFORMATIVA SULLA COMMISSIONE PER IL PEACEBUILDING ALLA VIGILIA DELLA SUA PRIMA RIUNIONE (23 GIUGNO 2006,NEW YORK)

A. La Commissione per il Peacebuilding


La Commissione per il Peacebuilding di recente istituita (PBC), un pilastro fondamentale nell’ambito dell’attuale processo di riforma delle Nazioni Unite ed uno dei risultati più significativi del Vertice Mondiale del 2005, terrà il suo primo incontro il 23 Giugno presso la sala ECOSOC nel Palazzo di Vetro a New York (dalle 10:30 alle 13:00). Presieduto dal Segretario Generale Kofi Annan, il primo incontro del Comitato Organizzativo della PBC dovrà adottare la propria agenda e le proprie linee guida e discutere di quali Paesi occuparsi in primo luogo tra quelli che versano in una situazione post-conflittuale.


L’obiettivo principale della Commissione per il Peacebuilding sarà quello di aiutare i Paesi che escono da un conflitto a non ricadere nella violenza e continuare a fornire un rilevante sostegno internazionale ai Paesi che hanno appena concluso accordi di pace, ancora fragili. Alcuni studi hanno dimostrato che circa la metà dei Paesi che escono da un conflitto ricadono nella spirale di violenza entro 5 anni.


Creata dall’Assemblea Generale e dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 20 dicembre 2005, la Commissione colmerà un vuoto critico all’interno dell’Onu e del sistema globale, fornendo un approccio coordinato, coerente ed integrato al peacebuilding post-conflittuale e facilitando il dialogo tra i personaggi chiave dei Paesi che escono da un conflitto.


Funzioni della Commissione per il Peacebuilding


Le funzioni della Commissione per il Peacebuilding consisteranno nel:


(a) Aggregare tutti le parti in causa per raccogliere risorse e proporre consigli e strategie per le attività di costruzione della pace e di recupero dopo un conflitto;
(b) Concentrare l’attenzione sulla ricostruzione e sugli sforzi nella costruzione istituzionale necessari al recupero dal conflitto e sostenere lo sviluppo di strategie per porre le fondamenta di uno sviluppo sostenibile;
(c) Fornire raccomandazioni e informazioni per migliorare il coordinamento sia all’interno che all’esterno delle Nazioni Unite, sviluppare le procedure migliori, aiutare ad assicurare possibili finanziamenti per le prime attività di sviluppo ed allungare il periodo di attenzione rivolto dalla comunità internazionale al recupero post-conflittuale. 


Struttura del Comitato Organizzativo della PBC


La Commissione per il Peacebuilding è composta da 31 Stati Membri nella forma di un Comitato Organizzativo, che si occuperà delle situazioni nei singoli Paesi. Il Comitato Organizzativo è composto da membri eletti o selezionati come segue:


Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti; Danimarca, Tanzania Sette membri del Consiglio di Sicurezza, inclusi i cinque membri permanenti
Angola, Belgio, Brasile, Guinea-Bissau, Indonesia, Polonia, Sri Lanka Sette membri del Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC), eletti da gruppi regionali, considerando quei Paesi che hanno sperimentato un processo di recupero post-conflittuale
Burundi, Cile, Croazia, Egitto, El Salvador, Fiji, Giamaica Sette membri eletti dall’Assemblea Generale tenendo in considerazione la rappresentanza regionale e i Paesi con esperienza nel recupero post-conflittuale
Bangladesh, Ghana, India, Nigeria, Pakistan: Cinque tra i Paesi che contribuiscono maggiormente con le loro truppe (TCC), selezionati dai e tra i 10 maggiori di essi
Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia Cinque tra i maggiori finanziatori, selezionati dai 10 maggiori Paesi finanziatori


Inoltre, saranno invitati a partecipare rappresentanti del Segretario Generale, Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale ed altri donatori istituzionali.


Incontri della PBC dedicati ai singoli Paesi


Negli incontri della Commissione dedicati ai singoli Paesi, dove ci si aspetta che sia svolta la parte più voluminosa del suo lavoro, saranno invitati i seguenti rappresentanti:


· Membri del Comitato Organizzativo
· Il Paese in considerazione;
· I Paesi in quella regione impegnati nell’attività post-conflittuale, rilevanti organizzazioni regionali/subregionali;
· Il maggiore esponente del sistema ONU sul terreno e altri rappresentanti ONU;
· Rappresentanti del Segretario Generale;
· Istituzioni finanziarie regionali ed internazionali, compresi Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale e altri donatori istituzionali.


B. L’Ufficio di Supporto del Peacebuilding


L’Ufficio di Supporto del Peacebuilding (PBSO), diretto dal Segretario Generale Aggiunto Carolyn McAskie (Canada), sosterrà la PBC nelle sue delibere. Sarà un canale di collegamento importante tra il sistema ONU e la Commissione per il Peacebuilding. L’ufficio offrirà assistenza alle autorità nazionali, attraverso il Rappresentante Speciale del Segretario Generale (SRSG), nel caso in cui un’operazione di pace sia in corso, o attraverso il Coordinatore Regionale od Umanitario dell’ONU, formulando ed attuando una strategia integrata per il peacebuilding. L’ufficio non rivestirà un ruolo operativo ma farà assegnamento sulle capacità esistenti. Il PBSO è parte dell’Ufficio Esecutivo del Segretario Generale. 


C. Il Fondo per il Peacebuilding (PBF) è un nuovo Fondo Fiduciario istituito per sostenere sforzi di peacebuilding critici nei Paesi sotto la revisione da parte della PBC. É concepito come un meccanismo flessibile di fondi e giocherà un importante ruolo catalitico nel cercare di attrarre ulteriori risorse. Il Fondo, che sarà lanciato a breve, ha come obiettivo 250 milioni di dollari.


Per maggiori informazioni, si prega di visitare il sito web della Commissione per il Peacebuilding: http://www.un.org/peace/peacebuilding/


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