Martedì, 27 Giugno 2017
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È stato raggiunto un consenso sulla nuova Agenda per lo Sviluppo Sostenibile, che sarà adottata dai leader mondiali a settembre.

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La nuova Agenda rappresenta un piano ambizioso per eliminare la povertà entro il 2030 e per provuomere la prosperità economica, lo sviluppo sociale e la protezione dell’ambiente su scala globale.

Il 2 agosto i 193 membri delle Nazioni Unite hanno raggiunto un accordo sulla nuova Agenda per lo Sviluppo Sostenibile che verrà adottata a settembre dai leader mondiali durante il Summit per lo Sviluppo Sostenibile a New York, concludendo così un lungo periodo di negoziazioni durato due anni e che ha visto anche la partecipazione della società civile. L’accordo comprende i 17 nuovi Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile che mirano entro il 2030 ad eliminare la povertà, promuovere la prosperità economica ed il benessere delle persone, ed a proteggere l’ambiente. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha accolto con favore l’accordo raggiunto, affermando che la nuova Agenda rappresenta una svolta storica per il mondo.

Più di 150 leader mondiali sono invitati ad attendere il Summit delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile che si terrà a New York dal 25 al 27 settembre per adottare formalmente la nuova Agenda, la quale si base sul successo degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio che sono riusciti ad aiutare 700 milioni di persone a sfuggire dalla povertà. Gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, adottati nel 2000, miravano a risolvere varie problematiche, tra cui la riduzione della povertà, la fame, la diseguaglianza di genere, e ad assicurare l’accesso all’ acqua potabile e ai servizi sanitari, entro il 2015. I nuovi Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, insieme alla più generale Agenda sulla Sostenibilità, cercano di fare ancora di più, affrontando le cause principali della povertà e dedicandosi alla necessità universale di sviluppo per tutti.

Il preambolo del testo “Trasformare il Nostro Mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” afferma: “Siamo decisi a liberare l’umanità dalla tirannia della povertà nell’arco di questa generazione e vogliamo guarire e assicurare il nostro pianeta per le generazioni presenti e future” Continua, “Siamo determinati a fare dei passi coraggiosi e trasformativi che sono estremamente necessari per immettere il mondo su un percorso più sostenibile e duraturo. Nel momento in cui iniziamo questo cammino comune, promettiamo che nessuno sarà escluso”.

Elementi chiavi per il progetto di documento finale:

Il progetto di documento finale evidenzia l’eliminazione della povertà come l’obiettivo generale per la nuova Agenda per lo Sviluppo, focalizzandosi sull’integrazione economica e sulle dimensioni sociali ed ambientali dello sviluppo. La nuova Agenda per lo Sviluppo è un risultato unico e invita tutti i paesi, ad alto, basso e medio reddito, ad agire e tutti si impegnano a non tralasciare nessuno in questo percorso di Sviluppo comune. Le cinque “P”- persone, pianeta, prosperità, pace e partnership- rappresentano lo scopo generale dell’Agenda.

I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, insieme ai loro 169 target, mirano ad affrontare gli ostacoli sistemici allo sviluppo sostenibile, come l’ineguaglianza, i sistemi di produzione e consumo non sostenibili, le infrastrutture inadeguate e la mancanza di occupazioni dignitose. La dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile, invece, è coperta dagli Obiettivi riguardanti gli oceani e le risorse marine, sugli ecosistemi e la biodiversità. Gli strumenti di attuazione previsti nel progetto di documento finale corrispondono a questi Obiettivi ambiziosi e si concentrano sulle risorse finanziarie e tecnologiche e sullo sviluppo delle capacità produttive.

Gli Stati sottolineano come i cambiamenti desiderati richiederanno di abbandonare il “business as usual” per iniziare una cooperazione internazionale intensificata su più fronti. La nuova Agenda prevede una  rinnovata partnership globale per lo sviluppo sostenibile ed una maggiore capacity-building, con anche dati e statistiche migliori per monitorare lo sviluppo.  

Il risultato ottenuto alla Conferenza di Addis Ababa ha dato una carica positiva per concludere con successo i negoziati riguardanti l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile Post-2015 e con fiducia si spera che l’accordo raggiunto il 2 agosto possa porre le basi per firmare un trattato vincolante sul cambiamento climatico durante la Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite, che si terrà a Parigi dal 30 novemebre al 11 dicembre 2015.

Per avere più informazioni sull’ accordo raggiunto clicca qui. 

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