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Sud Sudan: gli aiuti umanitari raggiungono le aree isolate del paese dilaniato dal conflitto

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23 LUG: Mentre la crisi sta spingendo il paese verso una catastrofe alimentare, il WFP e i suoi partner lottano contro il tempo per aumentare il volume degli aiuti alimentari, portando assistenza alle comunità che vivono in aree isolate e difficili da raggiungere.

In un'area paludosa e sotto un sole torrido migliaia di persone attendono disperatamente le loro razioni di cibo. Un'anziana donna immersa nel fango mastica erba selvatica, un'altra si massaggia la pancia per cercare di placare la fame, preoccupata di vomitare quando mangerà. Decine e decine di donne aspettano sileziose tenendo sulle teste dei cestini di vimini dentro i quali i loro bambini dormono  o piangono.

Mentre i più aspettano pazientemente armati dei loro buoni alimentari, altri sono semplicemente troppo malati per riuscire a muoversi. Una giovane donna nascosta nell'ombra piange. 

Rimaste tagliate fuori e isolate a causa del conflitto e delle piogge che hanno reso impraticabili le strade, le comunità della Contea di Koch, in Sud Sudan, ricevono assistenza per la prima volta da quando il conflitto è scoppiato, lo scorso dicembre.

Urgenti bisogni

Anche prima della guerra, quella di Koch era considerata una delle aree del paese a maggiore insicurezza alimentare. Ora questo territorio si trova ad accogliere migliaia di sfollati dal conflitto e ad affrontare livelli scioccanti di fame. 

Molte case sono state bruciate nei combattimenti. Le persone si sono rifugiate nella foresta nutrendosi solo di erbe selvatiche e radici. Alcune donne raccontano di essere state aggredite e violentate mentre erano in cerca di cibo. Il mercato della città non ha praticamente più niente da vendere. Dei graffiti coprono il muro di un piccolo centro sanitario abbandonato.

Per far fronte a questa drammatica situazione un team di operatori umanitari e dei cargo con beni di prima necessità sono sbarcati a Koch qualche giorno fa per fornire assistenza urgente alla popolazione. Gli aerei hanno paracadutato sacchi di cereali e legumi, gli elicotteri hanno portato carichi con bidoni di olio vegetale e alimenti misti ad alto contenuto energetico per i bambini piccoli. Gli operatori umanitari del WFP, di UNICEF e della ONG World Relief sono arrivati in loco e hanno iniziato a registrare le persone e a valutare i bisogni, allestendo un campo per le distribuzioni alimentari e curando i bambini che soffrono di malnutrizione.

Peter Mamouk, un uomo anziano visibilmente emaciato che ha perso un occhio, è uno delle 21.000 persone che si sono registrate per ricevere cibo. Quando sono iniziati i combattimenti, questo contadino è stato separato dalla moglie e dai suoi nove figli, che ora sono in un campo per sfollati a Bentiu, città teatro di alcuni tra i più sanguinosi scontri verificatisi in Sud Sudan. Peter è fuggito per mettere in salvo la propria vita, abbandonando la sua casa e tutti i suoi averi, senza neanche poter raccogliere i frutti del proprio lavoro nei campi.

A causa di questa guerra, non abbiamo cibo”, dice. “Quest’anno tutto è diventato molto complicato

Ampliare la risposta all'emergenza

Ma Koch non è la sola città ad avere un urgente bisogno di aiuto. Si teme per un'imminente catastrofe alimentare in tutto il Sud Sudan. Per questo il WFP e i suoi partner stanno aumentando gli effettivi delle loro squadre di pronto intervento. Attualmente ci sono 50 operatori basati in cinque differenti sedi negli STati di Jonglei, Unity e Upper Nile. Finora, le squadre di emergenza hanno raggiunto 28 aree isolate, mentre si stanno creando nuove squadre per raggiungere ancora più località.

"Trovare le risorse per finanziare questa enrome e complessa operazione di risposta all'emergenza resta una sfida importante", ha dichiarato il Direttore del WFP nel paese, Joyce Luma.

Se vogliamo avere qualche possibilità di evitare un disastro imminente, abbiamo urgente bisogno di fondi e di partner per essere in grado di estendere la coperatura dell’assistenza, stabilire una presenza fissa nelle aree isolate e sostenere le attività alimentari e nutrizionali nel paese”, ha ribadito Luma.

Giornata Internazionale dei Migranti

In occasione della Giornata Internazionale dei Migranti, 18 Dicembre 2014, UNRIC in collaborazione con "7 miliardi di Altri" vi presenta il seguente video. 

Giornata dei Diritti Umani

Ecco il video messaggio dal Segretario Generale delle Nazioni Unite in occasione della Giornata dei Diritti Umani, 10 Dicembre 2014. 

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