Mercoledì, 17 Settembre 2014
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L’Italia fa i conti con oltre 40.000 migranti sbarcati nel 2014

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Con l’arrivo in Sicilia di oltre 3.000 migranti lo scorso fine settimana, il numero di clandestini giunti in Italia dal Nord Africa dall’inizio dell’anno a oggi ha quasi raggiunto il numero totale di arrivi del 2013.

Nel 2013 42.000 migranti, la maggior parte provenienti dalla Libia, hanno rischiato la vita attraversando il Mediterraneo su mezzi di fortuna per arrivare in Italia, mentre nei primi cinque mesi di quest’anno ne sono già arrivati più di 40.000.

“Quelli che riescono ad arrivare sono i più fortunati”, ha affermato José Angel Oropeza, direttore dell’ufficio di Coordinamento dell’OIM per il Mediterraneo di Roma. “Nel 2013 almeno 700 migranti non ce l’hanno fatta e sono annegati prima di raggiungere l’Italia. Non potremo mai sapere il numero esatto, dato che ne saranno morti molti altri che non verranno mai recuperati. Il mese scorso sono stati recuperati 17 corpi in mare, in seguito a un naufragio avvenuto il 13 maggio.

“Per ora, però, il numero dei morti è diminuito grazie a Mare Nostrum, l’operazione di salvataggio istituita dall’Italia per pattugliare il Mediterraneo con grandi navi ben equipaggiate e portare in salvo in Sicilia i migranti”, ha aggiunto.

L’operazione Mare Nostrum è iniziata il 16 ottobre 2013 in seguito alla più grande tragedia avvenuta nel Mediterraneo. Il 3 ottobre 368 persone, tra cui anche donne e bambini, sono annegate dopo che il loro barcone ha preso fuoco, senza che nessuno potesse aiutarli. L’obiettivo di Mare Nostrum è portare in salvo più migranti possibile grazie alla presenza di navi che ogni giorno pattugliano il Mediterraneo 24 ore su 24.

“Portare in salvo oltre 40.000 migranti è un’impresa enorme”, ha osservato Oropeza, il quale teme che l’arrivo di temperature più miti e acque più calme spingerà un maggior numero di persone a tentare la traversata.

I migranti portati in salvo venerdì e sabato venivano da Siria, Eritrea, Gambia, Senegal, Nigeria e Marocco e affermavano di non voler rimanere in Libia a causa della situazione instabile. Quella stessa situazione che impedisce alle autorità libiche di tenere sotto controllo i flussi migratori clandestini che attraversano il proprio territorio.

L’OIM ha preso contatto con i paesi d’origine, di transito e di destinazione per poter trovare insieme a loro delle soluzioni ai flussi migratori clandestini. Nel frattempo l’Italia si trova ad affrontare una crisi umanitaria.

“Nel 2013 la Germania ha ricevuto circa 120.000 richieste di asilo e la Francia 65.000. Molte di più rispetto all’Italia. Tuttavia la questione è diventata un enorme problema umanitario per l’Italia, che si ritrova da sola nel provvedere alle operazioni di salvataggio, anche nelle acque internazionali. Inoltre, la gente disperata che fugge dai pericoli e dalla povertà del proprio paese purtroppo continuerà a rischiare la vita in mare nella speranza di trovare una vita migliore,” ha dichiarato Oropeza.

“Ora la comunità internazionale deve impegnarsi in un dibattito più ampio su come affrontare la questione della migrazione, occupandosi delle politiche di sicurezza, cooperazione allo sviluppo e protezione internazionale e avendo come scopo una maggior cooperazione nella gestione della migrazione regolare e una lotta più efficace contro quella clandestina,” ha aggiunto.

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