Lunedì, 28 Luglio 2014
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

Ruanda: 20 anni dopo ancora polemiche sul ruolo della Francia (9 aprile 2014)

20th commemoration of Rwanda Genocide

Yolande Mukagasana, menzione Unesco per la Pace: “Ho visto con i miei occhi i francesi consegnare i tutsi agli hutu per farli massacrare; le accuse di Paul Kagame a Parigi non sono solo giuste ma dovute e necessarie per ricostruire la verità e ottenere giustizia”

XX GIORNATA INTERNAZIONALE DEL GENOCIDIO DEI TUTSI IN RWANDA

Grande successo di pubblico e importante riscontro mediatico per le celebrazioni del Ventennale del Genocidio del Rwanda organizzato da Bene Rwanda Onlus lunedì 7 aprile 2014, presso la Sala Protomoteca del Palazzo del Campidoglio in Roma. A tenere banco la crisi diplomatica fra Rwanda e Francia che ha cancellato all'ultimo minuto la sua partecipazione alle celebrazioni di Kigali, dopo che il presidente ruandese Paul Kagame aveva ribadito le accuse di complicità nel genocidio nei confronti dell'allora governo francese.

Quella del genocidio dei Tutsi è una storia ancora attuale così come dimostrano le mai sopite polemiche a livello internazionale. A sottolineare questo aspetto è proprio Yolande Mukagasana, sopravvissuta al genocidio, scrittrice e vincitrice della menzione Unesco per l'educazione alla pace: “I francesi si stupiscono che il nostro presidente ritorni sulla loro implicazione diretta nel genocidio che mi ha portato via i miei figli; ma noi sopravvissuti di quei massacri pretendiamo proprio questo da lui come minimo; io li ho visti con i miei occhi i francesi sulle barriere chiederci le carte d'identità e consegnare quelli dove era scritto tutsi agli interahamwe, le milizie hutu responsabili del genocidio”.

Un concetto ripreso e sostenuto da Francoise Kankindi, presidente di Bene Rwanda Onlus: “La ventesima commemorazione ci richiede di scolpire nella pietra la storia del genocidio dei tutsi in Rwanda, perchè non deve sussistere alcun dubbio che lascia spazio ai negazionisti o a coloro che continuano a negare le loro responsabilità; la Francia, in particolare, non potrà continuare a negare all'infinito il suo diretto coinvolgimento nel genocidio della nostra gente, perchè oramai, a distanza di anni, abbiamo raccolto prove a sufficienza per confermare quello che già molti di noi sapevano fin dall'inizio dei massacri".

La giornata della memoria ha contato sulla presenza di tantissimi giovani delle scuole romane, dei membri delle comunità africane, di accademici e politici. Proprio la città di Roma ha voluto ospitare la commemorazione che ha contato sulla presenza di Gianluca Peciola, delegato dal Sindaco Marino e vice presidente Commissione Cultura in Campidoglio.

Presente fra gli altri Fabio Graziosi, responsabile UNRIC per l’Italia, in rappresentanza delle Nazioni Unite che, attraverso un messaggio del segretario generale Ban Ki-Moon, hanno ricordato il genocidio del Rwanda ammettendo le proprie responsabilità. Nel suo messaggio in occasione del 7 aprile Ban Ki-Moon ha ammesso come vent'anni non siano stati sufficienti a cancellare la “vergogna” dell'Onu che non fu in grado di intervenire per fermare i massacri. 

Presenti fra gli altri Paolo Ricca, presidente della Tavola Valdese, Francesco Alicicco, Console Onorario del Rwanda a Roma, Federigo Argentieri, professore di Scienze Politiche alla John Cabot University, si focalizzerà maggiormente sugli aspetti internazionali e sul ruolo dell’Occidente con la partecipazione di Staffan De Mistura, vice ministro Affari Esteri, Karel Kovanda, vice direttore generale Commissione Europea, Marie Claire Safari, Presidente dell’associazione Umubyeyi Mwiza, il regista Alexandre Dauge-Roth, Daniele Scaglione, scrittore, Enzo M. Le Fevre Cervini, direttore Budapest Centre for the International Prevention of Genocide and Mass Atrocities, Milena Santerini, professore Università Cattolica di Milano.  La giornata si è conclusa con la proiezione in anteprima italiana del film “The Rwandan Night”  del soppravvisuto Gilbert Ndahayo.

Giornata Internazionale dell'amicizia

Giornata internazionale dell'amicizia

In occasione della Giornata mondiale dell'amicizia, il Centro di Informazione Regionale delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale, in collaborazione con Good Planet Foundation,  vi presenta il video prodotto per promuovere la fratellanza tra persone, paesi, culture ed individui, sostenendo la pace ed eliminando le barriere tra le comunità sociali.

Video della settimana 

In occasione della Giornata internazionale per le vittime di tortura, vi presentiamo questo video della campagna #TortureFreeWorld organizzata da Anti-Torture Initiative in collaborazione con Juan E. Méndez, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura.

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner