Mercoledì, 16 Aprile 2014
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Hiroshima e Nagasaki, 68 anni dopo: Ban ringrazia i sopravvissuti per la loro attività di sensibilizzazione

Nagasaki

Questa settimana ricorre il triste anniversario della prima e unica volta in cui un’arma atomica è stata deliberatamente utilizzata contro la popolazione civile. Il 6 e il 9 agosto 1945, centinaia di migliaia di persone persero la vita nell’inferno scatenato da “Little Boy” e “Fat Man”.

Ma è grazie all’opera dei sopravvissuti che Hiroshima e Nagasaki si sono trasformate in simbolo di pace e stendardo dei fautori del disarmo nucleare, tema che verrà approfondito anche dall’Assemblea Generale nel corso del meeting di alto livello del prossimo 26 settembre. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha pubblicamente ringraziato i cosiddetti hibakusha “per tutto quello che hanno fatto per educare il pubblico, e in particolare le nuove generazioni, sugli orrori della guerra nucleare”.

Ban condanna con decisione la scuola di pensiero secondo cui la sicurezza di una nazione passa attraverso la superiorità militare e la minaccia dell’annientamento totale: la storia dimostra che quella strada è un vicolo cieco. La vera stabilità nasce dal benessere della popolazione ed è quindi il frutto di un’economia solida, di un sistema scolastico efficiente e di servizi sanitari accessibili, nonché del fondamentale rispetto della nostra comune umanità.

Se vogliamo onorare le vittime di questa tragedia, liberiamo il mondo dallo spettro delle armi nucleari.

 

Per leggere le dichiarazioni del Segretario Generae, clicca qui e qui.

 

Video della settimana 

Profondamente preoccupato per il deterioramento della situazione della sicurezza nella Repubblica Centrafricana , il Consiglio di Sicurezza ha approvato un'operazione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite per proteggere i civili e facilitare l'accesso umanitario nel paese.

Video della settimana 

In occasione di alcune Giornate, il Centro di Informazione Regionale delle Nazioni Unite per l’Europa Occidentale, in collaborazione con la  Fondazione Goodplanet,  vi presenta il  progetto “7miliardi di altri”, dei video-messaggi per comunicare paure,  sogni, fatiche e speranze dei cittadini di tutto il mondo.

 

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