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Giornata mondiale dell' Acqua, 22 marzo 2013. L'acqua che mangiamo.

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di Angela Morelli

Cinque anni fa ho scoperto il concetto di acqua virtuale. Questo concetto è stato il motore di un incredibile viaggio che mi ha fatto conoscere orizzonti nuovi: il potere dell’information design, l’importanza di comunicare la scienza e soprattutto il nostro invisibile fabbisogno di acqua.

Che cosa penseresti se ti dicessi che ciascuno di noi in media mangia più di tremila litri di acqua ogni giorno? Mangiare acqua non suona familiare, ma ho scoperto che ne mangiamo tantissima e che, anzi, siamo assuefatti a tale dipendenza, ma non lo sappiamo.

Molta dell’acqua che usiamo è palesemente visibile nelle nostre case, è infatti l’acqua che usiamo per bere, pulire, fare la doccia, lavarci i denti. Questo, in gergo tecnico, si chiama consumo domestico. Grazie ai dati del Water Footprint Network sappiamo, ad esempio, che ogni Italiano come me consuma, a casa, lo straordinario ammontare di 220 litri, ogni giorno.

C’è un piccolo problema però. L’acqua che usiamo a casa è solo una piccola parte del totale ed è qui che l’acqua virtuale entra in scena.

I prodotti che compriamo nei negozi e nei supermarket hanno tutti un costo in termini di impronta idrica e richiedono milioni di litri di acqua per essere prodotti. Questo ammontare di acqua richiesto nel processo produttivo è anche noto come acqua virtuale.

Secondo il Water Footprint Network l’acqua richiesta per la produzione dei soli prodotti industriali che in media un italiano usa ogni giorno, come la carta, il cotone, i vestiti, ammonta a circa 450 litri, ogni giorno.

Questa però è ancora solo la punta dell’iceberg, perché la sorpresa è l’acqua legata alla produzione del cibo che mangiamo o che buttiamo via. In Italia questo valore ammonta a circa 5600 litri ogni giorno, per ogni abitante. Se stai pensando che sono un pò matta, cambierai opinione una volta che avrai scoperto il mondo invisibile dell’acqua virtuale e ti accorgerai che nel tuo piccolo caffè espresso si nascondo 140 litri di acqua e che nella tua bistecca se ne nascondono 15400.

Noi Italiani mangiamo moltissima acqua e così fanno i brasiliani che ne mangiano a testa circa 5200 litri ogni giorno. In Cina o in India ogni abitante mangia 2700 litri e in America 6500 litri. Il valore medio mondiale giornaliero è di circa 3496 litri per abitante.

Lo straordinario lavoro degli scienziati del Water Footprint Network rivela dunque che, mediamente, il 92% dell’acqua che usiamo si nasconde nel cibo che mangiamo. Questo suggerisce due cose:

la prima è che il cibo è il nostro vero problema. Se il 92% di tutta l’acqua che consumiamo è legata alla produzione di cibo, niente è più importante delle nostre abitudini alimentari: la quantità di carne che mangiamo, la quantità di cibo che buttiamo via. Il Prof Tony Allan, inventore del concetto di acqua virtuale, ci ricorda che ciò che mangiamo e che non buttiamo via permetterà ad ogni stato di garantire la propria sicurezza idrica;

la seconda cosa da ricordare è che l’import export di cibo significano import export di acqua virtuale. Molti paesi hanno significativamente esternalizzato la loro impronta idrica mediante l’import di prodotti realizzati in altri paesi con acqua straniera, senza valutare il grado di esaurimento delle risorse idriche causato nei paesi di origine. Il fondatore del Water Footprint Network Prof. Arjen Hoekstra suggerisce che se prestiamo attenzione solo all’uso delle risorse idriche nazionali, i governi non avranno mai una visione realistica del loro impatto sulle risorse idriche globali.

 

Un consumo di cibo equilibrato ed un commercio che sia consapevole delle risorse idriche che entrano ‘virtualmente’ in gioco con quel commercio devono diventare i due comandamenti della società del ventunesimo secolo, se vogliamo costruire un futuro davvero sostenibile.

 

 

Da non perdere:

 

The water we eat, una infografica di Angela Morelli

 

L’acqua che mangiamo, a cura di Marta Antonelli e Francesca Greco

 

Virtual Water, Prof Tony Allan

 

Water Footprint Network

 

L’acqua che mangiamo, una talk di Angela Morelli

 

 

Video della settimana 

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In occasione della Giornata internazionale per le vittime di tortura, vi presentiamo questo video della campagna #TortureFreeWorld organizzata da Anti-Torture Initiative in collaborazione con Juan E. Méndez, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura.

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