
L’11 febbraio l’UNESCO ospiterà il lancio dell’Anno internazionale per la Cooperazione Idrica. La scelta del tema per il 2013 nasce dalla consapevolezza che la cooperazione è diventata un elemento essenziale nella gestione delle limitate risorse idriche in un mondo in cui la domanda di acqua è in crescita costante; un fattore dunque che non può più essere sottostimato, dato che almeno 145 paesi al mondo condividono un grande bacino fluviale con almeno un altro Stato.
L’aspetto positivo è che la cooperazione idrica, al contrario di quanto si possa pensare, prevale sui contrasti, come dimostrano progetti quali l’iniziativa promossa dai governi di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay per la conservazione e protezione ambientale dell’Acquifero Guaranì.
Il lancio di quest’Anno internazionale sarà l’occasione per sensibilizzare il pubblico sulle molteplici dimensioni della cooperazione idrica, come lo sviluppo economico e sostenibile, il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare e il genere.
L’evento sarà aperto dalla Direttrice Generale dell’UNESCO Irina Bokova alla presenza di rappresentanti di organizzazione intergovernative, ONG, scienziati, rappresentanti politici, per discutere su una varietà di temi tra i i meccanismi esistenti per la cooperazione idrica, a livello regionale, nazionale e locale attorno ai bacini fluviali. Anche i giovani avranno l’occasione di far sentire la propria voce: una delegazione di studenti giapponesi di Fukushima incontrerà studenti francesi per condividere le proprie esperienze e idee sull’acqua, al fine di preparare una dichiarazione sulla cooperazione idrica che sarà poi presentata agli altri partecipanti.
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