Sabato, 19 Aprile 2014
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

La Missione di Supervisione delle Nazioni Unite in Siria (Misnus) sarà sostituita da un liaison office, 16 agosto 2012

EdmundMuletMentre in Siria i combattimenti continuano, non sono state raggiunte le condizioni per continuare la missione di osservazione delle Nazioni Unite nel paese. Tuttavia, secondo quanto dichiarato da un alto responsabile dell’ONU, i membri del Consiglio di Sicurezza incontratisi per discutere della situazione hanno convenuto sulla necessità di creare un liaison office che supporti gli sforzi per trovare una soluzione politica del conflitto e per assicurare il rispetto dei diritti umani.

“La missione finirà domenica a mezzanotte”, ha dichiarato ai giornalisti il sottosegretario generale per le operazioni di peacekeeping, Edmond Mulet, dopo aver preso parte a una riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza. In tale incontro, Mulet aveva aggiornato i membri sul futuro della Missione di Supervisione delle Nazioni Unite in Siria (Misnus) e sulla lettera del Segretario Generale Ban Ki-moon, contenente la proposta di una continuazione della presenza delle Nazioni Unite in Siria sotto forma di liaison office.

“Nel frattempo stiamo collaborando con i colleghi al Dipartimento per gli Affari Politici al fine di preparare il terreno per istituire questo liaison office a Damasco”, ha detto Mulet.

La Siria è stata profondamente segnata dalla violenza. Si stima che dall’inizio della rivolta contro il Presidente Bashar al-Assad, cominciata circa diciassette mesi fa, diciassettemila persone abbiano perso la vita, per la maggior parte civili. Nelle scorse due settimane è stato riferito un aumento della violenza in molte città e villaggi, nonché nelle due maggiori città del Paese, Damasco e Aleppo.

La missione UNSMIS fu inizialmente istituita ad aprile con una durata prevista di novanta giorni. Il mandato fu poi esteso per altri trenta giorni a fine luglio, quando il Consiglio adottò la risoluzione 2059. Tale risoluzione poneva inoltre delle condizioni a un ulteriore rinnovamento del mandato dell’UNSMIS: la conferma della cessazione dell’uso di armi pesanti e di una riduzione delle violenze da parte di tutte le fazioni tale da consentire alla missione di attuare il proprio mandato.

Considerando l’estensione di trenta giorni, la scadenza del mandato della missione è ora fissata per domenica 19 agosto.

Gerard Araud, rappresentante permanente della Francia presso l’ONU, di turno questo mese alla presidenza del Consiglio di Sicurezza, ha dichiarato: “L’opinione condivisa da tutti i membri sulla non sussistenza delle condizioni per continuare la missione [non ha ostacolato] il raggiungimento del consenso sulla necessità di mantenere una presenza ONU a Damasco”.

“Sulla base di questo consenso, come Presidente del Consiglio di Sicurezza, ho inviato una lettera al Segretario Generale al fine di informarlo che prendiamo atto della sua lettera e che di fatto concordiamo con la sua proposta di creare un liaison office a Damasco, ha detto Araud.

Nella sua lettera, Ban Ki-moon ha riconosciuto che le condizioni per continuare la missione non sono state raggiunte, ma ha sottolineato che le Nazioni Unite non possono interrompere l’assistenza prestata al popolo siriano per porre fine alla crisi.

Il Segretario ha inoltre sollecitato la continuazione dell’appoggio fornito all'inviato speciale delle Nazioni Unite e della Lega Araba, posizione occupata dall’ex-Segretario Generale Kofi Annan ora in attesa della nomina di un sostituto.

“Ritengo indispensabile che le Nazioni Unite dispongano di una presenza in Siria che lavori a supporto dei miei good offices, ed in particolare dell’Inviato Speciale nella sua azione di mediazione e di risoluzione pacifica della crisi”, ha scritto Ban Ki-moon.

“Intendo perciò lavorare nell’immediato futuro per la costituzione di una presenza efficace e flessibile delle Nazioni Unite in Siria”, ha inoltre affermato il Segretario Generale nella sua lettera.

Sia Araud che Mulet auspicano grande flessibilità per la nuova struttura. Mulet ha dichiarato che, per evitare che si crei un vuoto a Damasco, si stanno già individuando possibili membri dello staff già presente in loco che potrebbero lavorare nel nuovo ufficio.

“UNSMIS si dissolverà, ma vi sarà comunque una presenza delle Nazioni Unite”, ha detto Araud.

(fonte: UN News Center)

Video della settimana 

Profondamente preoccupato per il deterioramento della situazione della sicurezza nella Repubblica Centrafricana , il Consiglio di Sicurezza ha approvato un'operazione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite per proteggere i civili e facilitare l'accesso umanitario nel paese.

Video della settimana 

In occasione della Giornata internazionale della Madre Terra, il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite per l'Europa Occidentale, in collaborazione con la  Fondazione Goodplanet,  vi presenta il  progetto “7miliardi di altri”, dei video-messaggi per comunicare paure, sogni, sfide e speranze dei cittadini di tutto il mondo.

 

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner