Mercoledì, 22 Novembre 2017
UNRIC logo - Italiano

L'ONU nella
tua lingua! 

IFAD: Puntare sui giovani per promuovere prosperità e sicurezza alimentare nelle aree rurali

Leader internazionali riuniti a Roma per il Consiglio dei Governatori dell’IFAD

Roma, 17 febbraio 2011 – La sessione di quest’anno del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) vedrà riuniti esponenti di spicco della scena internazionale, rappresentanti di associazioni rurali giovanili e funzionari governativi di alto livello. All’ordine del giorno dei lavori il potenziale rappresentato dai giovani al fine di promuovere con successo la piccola agricoltura e la crescita economica nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. L’incontro avrà luogo a Roma, nella sede dell’IFAD, il 19 ed il 20 febbraio.

I lavori saranno aperti dagli interventi di Kofi Annan, Presidente dell’Alleanza per la rivoluzione verde in Africa (AGRA), e dalla principessa Haya Al Hussein, Ambasciatrice di pace delle Nazioni Unite e moglie del Vicepresidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti.

Il primo giorno, una tavola rotonda in sessione plenaria affronterà le ragioni di fondo per cui i giovani delle aree rurali e la piccola agricoltura vanno posti al centro delle strategie globali volte a garantire sicurezza alimentare, ridurre la povertà e far incrementare i redditi. Nella tavola rotonda “Nutrire le generazioni future: giovani rurali oggi – agricoltori fiorenti e produttivi domani” moderata dalla ex giornalista della CNN International Tumi Makgabo, i relatori ascolteranno le opinioni di rappresentanti dei 165 paesi membri dell’IFAD e di organizzazioni rurali giovanili ed agricole di tutto il mondo. Tra i relatori figurano: Kwesi Ahwoi, Ministro dell’Alimentazione e dell’Agricoltura del Ghana; Carlo Petrini, fondatore del movimento internazionale Slow Food; Dayana Rivera Rivas, in rappresentanza dell’Associazione dei piccoli coltivatori di caffè de La Marina (ASOPECAM), Colombia; e Kevin Cleaver, Vicepresidente aggiunto per i programmi dell’IFAD.

Il secondo giorno sono in programma quattro tavole rotonde incentrate sulle situazioni specifiche delle diverse regioni del mondo: Asia e Pacifico; America Latina e Caraibi; Africa sub-sahariana e Vicino Oriente, Nord-Africa ed Europa. Alle tavole rotonde, che analizzeranno le sfide che i giovani delle aree rurali si trovano ad affrontare, prenderanno parte esperti di sviluppo agricolo e rurale, giovani imprenditori rurali e rappresentanti di organizzazioni giovanili.

Le statistiche delle Nazioni Unite mostrano che sono oggi oltre un miliardo le persone in età compresa tra i 15 e i 24 anni e che questo gruppo rappresenta in media il 20 per cento della popolazione dei paesi in via di sviluppo, percentuale che nei paesi dell’Africa subsahariana raggiunge il 60 per cento della popolazione complessiva.  A partire da questi dati, i partecipanti alle tavole rotonde si interrogheranno sulle ragioni per cui le aree rurali non traggano beneficio da questa enorme risorsa e tanti giovani uomini e donne siano costretti ad abbandonare le aree rurali per cercare cercando altrove opportunità di lavoro.

L’IFAD ritiene che i giovani rappresentino un enorme potenziale di innovazione e gestione del rischio, spesso elementi chiave per la crescita e lo sviluppo nelle aree rurali, in particolare per quanto riguarda la piccola agricoltura. Uno  sviluppo in tal senso è essenziale per poter affrontare la sfida alla sicurezza alimentare posta da una popolazione mondiale in continuo aumento.

Il Consiglio dei Governatori valuterà il lavoro svolto dall’IFAD lo scorso anno. Analizzerà anche i progressi compiuti dall’agenzia per aumentare sia la quantità sia l’efficacia degli investimenti destinati all’agricoltura, per dare alle popolazioni povere che vivono nelle aree rurali gli strumenti per aumentare il proprio reddito e rafforzare  la propria sicurezza alimentare.

Nel corso del 2010, l’IFAD ha aumentato il proprio volume di investimenti e ampliato le attività in tutte le regioni del mondo in cui interviene. Il Fondo rispetto al 2009 ha anche aumentato del 140 per cento l’entità delle risorse mobilizzate tramite il cofinanziamento. Se si considerano anche i finanziamenti per programmi e progetti erogati direttamente dall’IFAD, i fondi impegnati a questo scopo hanno raggiunto 2,4 miliardi di dollari, con un aumento di circa l’80 per cento rispetto al 2009.

Nuove realtà, nuove sfide: nuove opportunità per le generazioni future

I delegati si confronteranno anche sui risultati della pubblicazione chiave prodotta dall’agenzia, il Rapporto sulla Povertà Rurale 2011, uscito a dicembre. Il Rapporto segnala la necessità di promuovere maggiormente le attività di formazione per le popolazioni povere delle aree rurali – soprattutto i giovani – invertendo la radicata tendenza a trascurare la formazione nelle aree rurali.

Il Rapporto sulla Povertà Rurale è il risultato di anni di lavoro da parte degli esperti IFAD e di partner esterni. Mette in evidenza il fatto che a livello globale la povertà rimane un fenomeno di vaste proporzioni e principalmente rurale. Circa il 70 per cento del miliardo e quattrocento milioni di persone che, nei paesi in via di sviluppo, vivono in condizioni di povertà assoluta risiedono nelle aree rurali.

La crescente volatilità dei prezzi alimentari,  le incertezze e gli effetti del cambiamento climatico, la  limitazione delle risorse naturali disponibili , renderanno ancora più complessi gli sforzi per ridurre la povertà rurale. Tuttavia, il rapporto evidenzia anche come i profondi cambiamenti in corso nei mercati agricoli stiano generando nuove e promettenti opportunità per i piccoli agricoltori dei paesi in via di sviluppo di aumentare sensibilmente la produttività. Questo sarà un elemento indispensabile per garantire cibo sufficiente a una popolazione mondiale sempre più urbanizzata, che si stima nel 2050 raggiungerà oltre i 9 miliardi di persone.

Maggiori investimenti nel settore rurale

“Persiste la necessità pressante… di investire di più e in modo più efficiente nell’agricoltura e nello sviluppo rurale”, specifica il rapporto. E tali investimenti devono essere basati su “un nuovo approccio all’agricoltura su piccola scala che sia al tempo stesso sostenibile e orientato al mercato”.

Nel corso degli ultimi dieci anni, la percentuale complessiva di quanti vivono in condizioni di povertà assoluta nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo – con meno di 1,25 dollari al giorno –  è scesa dal 48 al 34 per cento. Gran parte di questa diminuzione dipende però dai notevoli progressi fatti in Asia, in particolare dalla Cina.

Il rapporto tuttavia segnala un aumento allarmante del numero di persone che vivono in condizioni di povertà assoluta nelle aree rurali dell’Africa subsahariana, e questo nonostante la proporzione di quanti vivono con meno dell’equivalente di 1,25 dollari al giorno – in percentuale, il 62 per cento – sia diminuita dall’ultimo Rapporto sulla Povertà Rurale pubblicato dall’IFAD nel 2001. Il rapporto registra anche il persistere della povertà rurale nel subcontinente dell’Asia meridionale, dove risiede la metà del miliardo di persone che, nelle aree rurali di tutto il mondo, vivono in condizioni di povertà assoluta.

  • Per maggiori informazioni sulla Conferenza annuale dell’IFAD e per consultarne il programma dettagliato, visitare il sito web.
  • Per immagini relative alle attività del Fondo, potete consultare l’archivio fotografico dell’IFAD
  • Gli inviati del “social reporting team” dell’IFAD documenteranno in diretta il Consiglio dei Governatori. Seguiteli su Twitter e su Facebook.

 

SDG POSTER IT UN Artboard Poster

“Together - Rispetto, sicurezza e dignità per tutti”

 La campagna mette in luce i contributi economici, culturali e sociali che migranti e rifugiati offrono ai paesi di origine, transito e destinazione. Inoltre, mira a contrastare la disinformazione e le percezioni sbagliate sull'argomento.

Together Logo

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner