Giovedì, 02 Ottobre 2014
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Discriminazione contro le Donne- Adozione di misure di contrasto

100 paesi hanno adottato misure per contrastare la discriminazione contro le donne, ma occorre fare molto di più

La Cambogia è stato il centesimo paese a ratificare il Protocollo Facoltativo alla Convenzione sull’Eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne*, un trattato internazionale che consente alle donne, i cui diritti sono stati negati nei propri paesi, di presentare un’istanza direttamente a una Commissione di esperti indipendenti delle Nazioni Unite.

“I diritti, incluso quelli delle donne, non possono essere reali, e possono anzi trasformarsi facilmente in un’illusione, se non vi sono misure legali che ne garantiscano il rispetto”, ha affermato Cees Flinterman, Presidente del Gruppo di lavoro sulla comunicazione del Protocollo Facoltativo. “Per questa ragione, è fondamentale che gli Stati aderenti alla Convenzione individuino soluzioni, non solo a livello nazionale, ma anche internazionale” per contrastare la discriminazione contro le donne.

“Attraverso la ratifica del Protocollo, cento stati hanno fornito a tutte le donne e gruppi femminili dei loro paesi gli strumenti che consentono loro di poter esigere dai propri governi nazionali di rendersi internazionalmente responsabili di ogni violazione dei propri diritti, e di poter accedere ai mezzi di ricorso legale, nel caso in cui la Commissione stabilisca che i loro diritti sono stati effettivamente violati.” Il Protocollo Facoltativo permette altresì alla Commissione ONU di svolgere indagini su gravi e sistematiche violazioni della Convenzione, compiute in paesi che hanno ratificato sia la Convenzione sull’Eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne sia il Protocollo Facoltativo.

Tuttavia, il membro della Commissione ha ricordato che “le donne continuano a far fronte a numerosi ostacoli nell’accesso alla giustizia, quali la scarsa accessibilità dei servizi di supporto legale, la limitata conoscenza delle donne in materia legale e la mancanza d’informazioni circa i propri diritti e la possibilità di rivendicarli, elementi che ne riducono le capacità di usare con efficacia il Protocollo Facoltativo e i suoi strumenti per lottare contro le discriminazioni.”

“Quanto affermato è dimostrato dal numero relativamente basso di casi denunciati, finora, ai sensi del Protocollo Facoltativo”, ha ricordato Flinterman, che ha altresì esortato gli stati “a creare le condizioni necessarie affinché le donne, ed in particolar modo quelle appartenenti a gruppi svantaggiati o che vivono in condizioni di povertà, possano avere pieno accesso alla giustizia.” Tutte le persone o i gruppi appartenenti agli Stati che hanno ratificato la Convenzione e il Protocollo Facoltativo, possono presentare una denuncia alla Commissione. Le istanze possono anche essere presentate a nome di altre persone o di altri gruppi, previo ottenimento del loro consenso scritto.

“Come presentare denuncie individuali ai sensi del Protocollo Facoltativo alla CEDAW” http://www2.ohchr.org/english/bodies/cedaw/docs/FS_ModelCommunicationForm.doc


(*) La Convenzione sull’Eliminazione di tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne (CEDAW, 3 settembre 1981) costituisce il trattato più completo sui diritti umani delle donne, che stabilisce l’obbligo, giuridicamente vincolante, di porre fine alle discriminazioni. Spesso descritto come la Carta Internazionale dei Diritti delle donne, ha gettato le basi per l’uguaglianza tra donne e uomini nel godimento dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali. Occorre eliminare la discriminazione attraverso misure di natura legale, politica e programmatica, nonché attraverso misure speciali temporanee volte all’incremento dell’uguaglianza di genere. Per leggere il testo della Convenzione: http://www2.ohchr.org/english/law/cedaw.htm

Il Protocollo Facoltativo (OP CEDAW, 22 dicembre 2000) rappresenta un trattato sui diritti umani, a sé stante, che completa la Convenzione, e richiede una ratifica indipendente da parte degli stati che hanno già aderito alla Convenzione (186 stati aderenti). Per leggere il testo del Protocollo Facoltativo della Convenzione: http://www2.ohchr.org/english/law/cedaw-one.htm

Per saperne di più: http://www2.ohchr.org/english/bodies/cedaw/index.htm

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