BAN INCORAGGIATO DALL’AVVIO DEI COLLOQUI DIRETTI DI PACE TRA ISRAELIANI E PALESTINESI
Il Segretario Generale Ban Ki-moon ha dichiarato di essere molto “incoraggiato” dai colloqui diretti di pace tra i leader Israeliano e Palestinese, e ha chiesto che i negoziati affrontino problemi fondamentali in modo da consentire una pace durevole in Medio Oriente.
I negoziati tra il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas si svolgono a Washington, su invito del governo americano e sotto l’auspicio del Quartet, composto da Nazioni Unite, Stati Uniti, Unione Europea e Russia.
I dibattiti seguono l’invito da parte del Governo degli Stati Uniti dell’altro mese e di una dichiarazione del partito Quartet.
I colloqui diretti bilaterali non si svolgevano dalla fine del 2008, ma in forma indiretta essi erano ripresi lo scorso maggio, con l’ex Senatore americano George Mitchell in veste di intermediario tra Netanyahu e Abbas.
Parlando ai giornalisti a Vienna, dove si trova in visita ufficiale, Ban Ki-moon ha incoraggiato i colloqui auspicando che le parti facciano il possibile per creare un’atmosfera politicamente favorevole. Egli ha aggiunto che gli israeliani dovrebbero prorogare il congelamento sugli insediamenti oltre il 26 settembre e che i palestinesi non dovrebbero ricorrere alla violenza.
Il Segretario Generale convocherà una riunione del Quartet ad alto livello a New York alla fine di questo mese, in concomitanza con l’apertura annuale del dibattito generale dell’Assemblea Generale. I rappresentanti della Lega degli Stati Arabi saranno altrettanto invitati a questa riunione.
“Questa è solo una parte dei nostri continui sforzi per collaborare con gli altri membri del Quartet, oltre ai partner arabi. Abbiamo bisogno di sforzi collettivi per vedere la pace in Medio Oriente. La pace e la stabilità in Medio Oriente hanno vaste implicazioni per la pace e la sicurezza globale.”, ha detto Ban, secondo cui i colloqui dovrebbero sostanzialmente affrontare le questioni cruciali del conflitto, che sono “fondamentali per una pace duratura in Medio Oriente in generale” .
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