Ban Ki-moon parla all’inaugurazione della seconda fase dei lavori di consolidamento del processo Ledra-Lokmaci Street.
Il Segretario Generale Ban Ki-moon – che, in quanto cittadino della Repubblica di Corea, afferma di capire perfettamente il “senso di vuoto” di un paese diviso al suo interno tra nord e sud - oggi ha evidenziato come la soluzione agli annosi problemi di Cipro sia ormai “a portata di mano”, e ha invitato i leader delle due comunità presenti sull’isola del Mediterraneo a rafforzare i propri sforzi per il raggiungimento di un accordo.
“Nessuno si illude che questo processo possa essere facile. I negoziati di pace non lo sono mai”, ha detto il Segretario Ban ai giornalisti, al termine del suo incontro a Nicosia con il leader Greco Cipriota, Demetris Christofias, e il leader Turco Cipriota, Mehmet Ali Talat.
“Tuttavia, è tempo di andare avanti. Sono convinto che questi due leader possano trovare una soluzione conveniente per entrambi”.
Il Segretario Generale ha aggiunto di essere per la primissima volta in visita ufficiale alla nazione per manifestare il suo sostegno al “processo avviato e guidato da Cipro” per la riunificazione dell’isola.
Nel maggio 2008, i leader Christofias e Talat hanno assicurato il proprio impegno per la realizzazione di una “federazione bicomunitaria e bizonale con pari dignità politica, così come previsto dalle risoluzioni in materia promulgate dal Consiglio di Sicurezza”.
La confederazione dovrebbe prevedere un Governo Federale con una sola personalità internazionale, formato da uno Stato Costituente Turco Cipriota e uno stato Costituente Greco Cipriota, ciascuno con eguale status.
“Per decenni, il mondo ha sentito parlare del problema di Cipro. Ora è arrivato il momento di trovare una soluzione su Cipro”, ha detto Ban Ki-moon, arrivato ieri nel paese, garantendo così il costante appoggio delle Nazioni Unite a questo processo.
Dopo il loro incontro con il Segretario Generale, i leader Ciprioti si sono dichiarati “fiduciosi di poter arrivare, con la buona volontà e la determinazione, a una soluzione nel più breve tempo possibile”.
Stando a una loro dichiarazione riportata dal Segretario Generale, i due leader hanno affermato che il problema di Cipro è rimasto irrisolto troppo a lungo.
Hanno, infatti, sottolineato come ora, sebbene “i tempi non siano favorevoli per una transazione”, vi sia comunque un’opportunità per trovare una soluzione “che dovrebbe prendere in piena considerazione i legittimi diritti ed interessi sia dei Greci Ciprioti che dei Turchi Ciprioti”.
Oggi nella capitale, Nicosia, il Segretario Generale ha approvato l’avvio della seconda fase dei lavori di consolidamento al valico Lokmaci in Ledra Street diventato, come lui stesso ha affermato, “il simbolo di riferimento dei due leader per lavorare insieme al superamento delle divergenze verso un futuro comune”.
Il passaggio è stato riaperto nell’aprile del 2008, a seguito di un accordo tra Christofias e Talat, fatto che il Segretario Generale ha a quel tempo salutato come “un positivo passo avanti”.
Mosso dalla sua personale esperienza di cittadino della Repubblica di Corea, oggi ha dichiarato: “Ho vissuto in prima persona questa triste realtà, ho provato il senso di vuoto e distruzione, e condivido questi sentimenti tanto dolorosi con il popolo di Cipro”.
Nei suoi tre giorni di visita a Cipro, il Segretario Generale ha in programma di discutere il problema con Alexander Downer, suo Consigliere Speciale per Cipro, e con i leader delle due comunità di Cipro, Christofias e Talat.
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