Venerdì, 18 Aprile 2014
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Messaggio del Segretario Generale in occasione della Giornata della memoria in onore delle vittime delle guerre chimiche

UNRIC/IT/648/06


ISono passati oltre 90 anni da quando per la prima volta vennero usate le armi chimiche, durante la battaglia di Ypres nel 1915, nel corso delle Prima Guerra Mondiale. Il poeta britannico Wilfred Owen descrisse l’orrore nel vedere un soldato compagno “sgocciolare, asfissiare, annegare”, come “sotto un mare verde” di gas cloro.

Da allora, le armi chimiche hanno continuato a essere sviluppate e utilizzate sia contro i soldati sia contro i civili, con un arsenale che raggiunse il suo apice durante la Guerra Fredda. Fu soltanto il 29 aprile del 1997, dopo negoziati lunghi e difficili, che la Convenzione sulle armi chimiche entrò in vigore. Bandendo queste armi, la Convenzione annunciò l’inizio dell’attività volta alla distruzione delle riserve accumulate. Questa è la pietra miliare che segniamo oggi, rendendo omaggio alle vittime delle guerre chimiche – per le quali l’universalità di questa Convenzione, quando arriverà, arriverà troppo tardi.

La prima risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU non solo chiedeva l’eliminazione delle armi nucleari, ma di “tutte le altre armi importanti, adattabili alla distruzione di massa”. Con lo stesso intento, la Convenzione sulle Armi Chimiche è stato il primo trattato a interdire un’intera categoria di tali armi. Attraverso il lavoro degli Stati Parte della Convenzione e dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche, lo strumento ha giocato un ruolo vitale negli sforzi internazionali per “escludere completamente la possibilità di utilizzo delle armi chimiche”.

Se da una parte nuove sfide si sono nel frattempo presentate, molto rimane da fare. La partecipazione alla Convenzione sulle Armi Chimiche sta crescendo, ma rimane incompleta. Mi rivolgo a quegli stati che non hanno ancora ratificato o accettato la Convenzione, affinché lo facciano senza ulteriore ritardo. Nel frattempo, tutti noi dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per lavorare alla piena attuazione della Convenzione, ma anche per assicurare che l’accesso alle armi chimiche venga precluso ad attori non statali. L’obiettivo richiederà una maggiore vigilanza e un coordinamento migliore tra governi, organizzazioni internazionali e settore privato. In questo Giorno della Memoria, rendiamo omaggio alle vittime delle armi chimiche impegnandoci a consegnare queste orribili armi alle pagine della storia.



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