Il Segretario Generale ha preso nota della scadenza del termine del 30 aprile per quanto concerne i colloqui di pace inter-sudanesi per il conflitto in Darfur. Invita le parti, in particolar modo il Movimento/Armata di Liberazione del Sudan (SLM/A) e il Movimento per la Giustizia e l’Uguaglianza (JEM), ad aumentare gli sforzi volti al raggiungimento di un accordo senza ulteriore ritardo per porre fine alla sofferenza e alla distruzione in Darfur.
La situazione in Darfur rimane spaventosa. La sopravvivenza di milioni di civili continua a dipendere dall’assistenza umanitaria. Gli attacchi e l’insicurezza minacciano di interrompere tale lavoro umanitario, vitale per la popolazione. La soluzione è chiara: le parti coinvolte devono cogliere questa opportunità storica per raggiungere la pace e intraprendere il lavoro di ripresa e di ricostruzione. Le Nazioni Unite sono pronte ad assisterle in questo percorso.
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